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Bianca, abbandonata dopo il parto perché malata

La piccola ha una grave malformazione al sistema nervoso centrale, ovvero una patologia rara che colpisce un neonato su ottomila: i suoi genitori l'hanno abbandonata in ospedale.
neonato abbandonato

È giugno 2015 quando la piccola Bianca nasce all’ospedale Sant’Anna con una grave malformazione al sistema nervoso centrale. Si parla di “mielomeningocele”, ovvero una patologia rara che colpisce un neonato su ottomila e che subito spaventa i suoi genitori i quali decidono di abbandonarla. La mamma della piccola non si era sottoposta ad alcun esame e così lo ha scoperto pochi giorni prima del parto: non potendo più abortire, ha fatto la scelta più drastica, quella di non riconoscerla e di lasciare Bianca al suo destino.

La piccola ha rischiato di morire: grazie all’intervento di un chirurgo plastico è riuscita a sopravvivere all’operazione. Poi è arrivato l’affido ad una famiglia. “Quando è arrivata al reparto di  subintensiva, le condizioni della bimba erano molto gravi” ha dichiarato il medico che le ha salvato la vita. “La possibilità che in futuro possa camminare, da sola o con qualche aiuto poco importa, è una bellissima prospettiva” ha aggiunto al Corriere.it.

Intanto la piccola è stata posta sotto tutela dell’assessorato comunale al Welfare che l’ha affidata ad una famiglia su cui, però, si mantiene il massimo riserbo poiché l’adozione non può considerarsi definitiva. “Quando Bianca è entrata per la prima volta in casa, io, mio marito e i nostri figlo non sapevamo nulla della disabilità. Ogni passo, qualsiasi movimento che per la maggior parte dei bimbi della sua età è scontato, per Bianca è una conquista faticosa. Quello che stupisce, pur essendo così piccola, è il modo in cui affronta le giornate” ha raccontato la madre affidataria. La piccola, infatti, “sorride, piange, fa le pernacchie ed è golosa”: gioca coi fratellini ed ha già pronunciato le sue prime parole. “Ha una forza di volontà incredibile e per questo sono convinta che riuscirà a camminare ha aggiunto la madre.

Secondo i medici, fa sapere la madre affidataria, la bimba potrà andare a scuola e “imparare cose nuove”: non sarà facile ma vederla “crescere e osservare ogni piccolo progresso è una gioia indescrivibile”. E infine: “Cercheremo in tutti i modi di rendere la sua vita bellissima come lei ha fatto con noi”.