diredonna network
logo
Stai leggendo: Bimba con tumore al cervello e nonno malato terminale, la foto straziante

Bimba con tumore al cervello e nonno malato terminale, la foto straziante

La bimba ha appena cinque anni ed è malata terminale, affetta da una forma di tumore maligno al cervello; il nonno, invece, è distrutto da una malattia neurodegenerativa che gli ha tolto ogni forza e speranza.
malati terminali

Nella foto ci sono una bimba e suo nonno. In comune hanno un triste destino: la piccola, infatti, ha appena cinque anni ma è malata terminale, affetta da una forma di tumore maligno al cervello che, stando alle informazioni trapelate, non sarebbe affetto curabile. Per lei non c’è più niente da fare, non esistono cure. Con la piccola, però, c’è anche il nonno, distrutto, ormai provato da una malattia neurodegenerativa – scoperta alcuni anni fa – che gli ha distrutto la vita e che presto potrebbe spegnerlo del tutto. Una foto durissima che ha pubblicato sul suo profilo Facebook Ally Parker, una donna americana della Florida che è anche la madre della piccola Braylynn. Lei, infatti, non riesce a rassegnarsi all’idea che presto potrebbe perdere sia l’adorata figlia che il papà. E soffre a vederli spegnersi così, l’uno accanto all’altro.

Queste le parole di Ally Parker su Facebook:

“Queste sono due delle persone più forti che abbia mai conosciuto . Non avremmo mai pensato che se ne sarebbero andate. Nei prossimi giorni dovrò dire addio alla mia bambina. E mesi, forse settimane dopo, dovrò seppellire mio padre. I miei eroi, se ne andranno entrambi, nello stesso anno. Com’è potuto succedere? Mi rifiuto di credere che possa esistere una ragione per tutto questo. Il mondo è un posto terribile”.

Una sola immagine che riesce a racchiudere il dolore provato non solo dalla piccola e dal nonno ma anche da tutti coloro che gli stanno accanto, a partire dalla madre della piccola. Per la piccola, infatti, non ci sono cure, inutili anche i fondi raccolti in rete per provare nuove terapie sperimentali. Il tumore non può essere operato. Lui, invece, non riesce più a sopportare il dolore provocato da quella malattia neurodegenerativa che gli ha tolto ogni forza, anche quella di abbracciare sua figlia che, adesso, grida al mondo la sua rabbia.