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Si Sveglia Milionaria e Scialacqua Tutto in Borse: la Storia Finita Male di Christine

Cosa fareste se vi risvegliaste milionarie? Lo sappiamo, non risponderete nemmeno perché tanto "non capiterà mai". A Christine Lee è capitato: da un giorno all'altro si è risvegliata milionaria. Ecco cosa ha fatto.
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Fonte: metro.co.uk

Quante volte ci siamo fatte la domanda, a mezza voce o tra amici, “Cosa faresti se improvvisamente diventassi milionaria?”. Regolarmente si iniziano a elencare possibili acquisti di case, qualche viaggio, un bel po’ di sfizi e un cospicuo accantonamento per il futuro, perché “non si sa mai”. Ma alla fine ci si rassegna: “Tanto non accadrà, non a me”. In realtà potrebbe succedere a tutte noi, almeno stando a quanto è accaduto a Christine Jiaxin Lee, una 22enne della Malesia studentessa di ingegneria chimica, che da un momento all’altro si è risvegliata milionaria. Sì, così, d’emblée, come nei sogni di tutte noi: si è ritrovata sul conto corrente 2,3 milioni di sterline, poco meno di 3-milioni-di-euro, accreditati per errore. Non sappiamo se per superficialità o per malafede, sta di fatto che la giovane Christine non si è fatta troppe domande, non ha avvertito la banca e ha recepito il patrimonio come se fosse suo.

L’errato accredito risale a quattro anni fa, ma la storia sta venendo a galla solo ora. In questi quattro anni, la giovane Christine Lee sembra aver fatto solo una cosa: shopping. Si è tolta tutti i capricci possibili e immaginabili comprando centinaia di prodotti di lusso, proprio come se fosse una ricca signora. In meno di un anno la fanciulla si è fumata qualcosa come 1,7 milioni di sterline, la modica cifra di 2,1 milioni di euro, “investendoli” in quella che più che una passione dev’essere un’ossessione, ossia borsette firmate e facendo bonifici a suo piacimento. Non si è mai fatta una domanda, non ha avvertito nessuno, non si è nascosta. Tanto che i suoi movimenti non sono sfuggiti alla polizia federale australiana, che l’ha arrestata all’aeroporto di Sidney nel marzo scorso. Christine è comparsa dinanzi alla corte locale, imputata per aver tratto vantaggio illegalmente da una somma non sua.

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Fonte: dailymail.co.uk

I fatti erano noti alla polizia da mo’, ossia dal 2012, ma gli agenti sono riusciti a procedere all’arresto solo un paio di mesi fa. Il legale di Christine, Fiona McCarron, ha tenuto una curiosa linea di difesa: i soldi sono stati spesi per borsette di lusso quindi non si può dire che siano stati impiegati per attività illegali. Il magistrato, dal canto suo, ha fatto il commento sardonico che avrebbe fatto chiunque: “Devono essere state molte borsette”. Inoltre, la difesa si fonderebbe sul fatto che “non è stata lei a rubare i soldi alla banca, ma sono stati loro a versarglieli sul conto“. Cristallino. Ma Marc Turner, l’equivalente del nostro Pm, non è di questo avviso e ha fatto sapere che la polizia e la banca cercavano di mettersi in contatto con Christine Lee da anni, ma lei, sbadatamente, non ha mai risposto alle chiamate o alle mail, e tanto meno si è degnata di richiamare. Sorge quindi il legittimo dubbio che non stesse proprio agendo in buona fede.

La giovane ha infine ottenuto un passaporto d’emergenza per tornare a casa dopo aver vissuto per anni in Australia – in un lussuoso appartamento da 3mila euro al mese – e dovrà presentarsi davanti alla corte il 21 giugno. Ai posteri l’ardua sentenza. Anzi, ai giudici.

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La vista dalla casa di Christine – Fonte: dailymail.co.uk

Che ne pensate, amiche? C’è chi è convinto che, viste le malefatte di cui le banche si sono macchiate negli anni, Christine non abbia fatto nulla di male e che anzi abbia in qualche modo vendicato la società. E di contro c’è chi pensa che, oltre ad aver agito in malafede, la giovane abbia anche peccato di enorme superficialità spendendo i suoi soldi in frivolezze. Voi da che parte state? E, al suo posto, che avreste fatto?