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Trent'anni di cui Quattro in Battaglia per Ottenere la Sterilizzazione: il Caso di Holly

Vi ricordate di Holly Brockwell? Da quattro anni si batteva per ottenere la sterilizzazione tramite chiusura delle tube: da sempre è più che certa di non volere figli. Qualche giorno fa, finalmente, Holly ha vinto la sua battaglia: ecco com'è andata.
holly brockwell combatte per la sterilizzazione
Fonte: www.dailytelegraph.com.au

Di lei avevamo già parlato qualche mese fa: questa donna si chiama Holly Brockwell, ha trent’anni e ormai da quattro porta avanti la sua battaglia per ottenere la sterilizzazione. Motivo: non vuole assolutamente avere bambini e ne è più che certa, da sempre.

Come donna – aveva spiegato Holly alla BBC – ci sono quattro brevi parole che posso dire, e che richiamano più di ogni altra all’accondiscendenza: ‘Io non voglio figli’.

La gente chiede ‘Ma perché?’, come se ci fosse una risposta semplice per qualcosa che senti visceralmente, per qualcosa che istintivamente rifiuti anche se è considerato una parte fondamentale per tutta l’umanità.

Il punto è che non c’è nulla che mi piace nel fatto di mettere al mondo un altro essere umano. Dovrebbe essere una cosa emozionante e se la trasformassi in qualcosa di razionale perderebbe gran parte della sua forza. Se dico che non credo che sarei un buon genitore, per esempio, la gente mi risponde che ‘Tutti si sentono così in un primo momento’.

Se dico che non riesco a immaginarmi di avere il tempo, l’energia e il denaro per crescere un figlio, mi dicono che alla fine ‘si trova un modo per gestire tutto’. Se dico che voglio consacrare la mia vita alla carriera, mi prendo dell’egoista.

Sulla scorta di queste premesse, Holly Brockwell ha chiesto per anni la chiusura delle tube.

Si tratta del mio corpo e della mia vita. Intendo fare ciò che è giusto per me e non si tratta di egoismo: sto mettendo me stessa prima di bambini che non esistono, ha spiegato ancora Holly, stavolta al Daily Mail.

Sebbene questa donna londinese abbia le idee più che chiare da quando ha 26 anni, ossia da quattro anni a questa parte, vincere la sua battaglia contro il sistema sanitario per ottenere la sterilizzazione le è costato più tempo ed energie di quanti probabilmente pensasse di doverne investire.

Ci sono voluti anni per convincere il suo medico di base di essere sicura al 100% di voler essere sottoposta all’intervento, nella consapevolezza che si tratta di una procedura irreversibile. Ma lui non ha ceduto, almeno finché Holly non si è presentata da lui brandendo articoli che si esprimevano in favore della sterilizzazione. A questo punto il medico ha capito. E ha chiesto a Holly, per l’ultima volta, se fosse davvero sicura di ciò che stava chiedendo.

Ho dovuto rispondere alle stesse domande ancora e ancora, ma le risposte sono quelle che io conosco da sempre. 

holly brockwell vuole essere sterilizzata
Fonte: www.dailytelegraph.com.au

Finalmente, qualche giorno fa, Holly ha vinto definitivamente la sua battaglia: due giorni fa è stata sottoposta all’operazione, senza alcun rimpianto. È entrata e uscita dalla sala operatoria in meno di un’ora ed è tornata a casa in giornata: aveva la nausea, ma si sentiva finalmente felice.

Il giorno successivo all’intervento, Holly ha ribadito la sua decisione in un tweet:

Le cose di cui mi pento: aver frantumato il mio telefono, non aver comprato da Amazon stock. Le cose di cui non mi pento: essermi fatta chiudere le tube. 

Holly non ha mai fatto mistero del suo intento a livello pubblico, nonostante gli insulti e le offese ricevuti da perfetti sconosciuti che hanno condannato la giornalista per la sua decisione. Holly è stata definita, tra le tante cose e a più riprese, egoista e ingenua ed è stata “avvertita” che avrebbe cambiato idea e sarebbe tornata sui suoi passi. Per non parlare – ma questo è comprensibile – di ciò che ha dovuto passare con i suoi genitori, con i quali è in debito per aver tolto loro la gioia di diventare nonni. Gli altri appellativi che le sono stati affibbiati sono perlopiù irripetibili, almeno su queste righe.

Ma perché scegliere una soluzione definitiva come la sterilizzazione in luogo dei tradizionali metodi anticoncezionali?

Fare qualcosa di permanente significa che non farò perdere tempo o soldi al sistema sanitario con prescrizioni o cure per gli effetti collaterali. Avere un bambino con il sistema sanitario è un grande costo, più elevato di una scelta di vita. Un dipendente del sistema sanitario mi ha addirittura mandato un messaggio accusandomi di ‘star perdendo risorse preziose’.

Non dobbiamo tuttavia immaginarci che Holly sia sola e triste. Tutt’altro: è fidanzata con Zack che l’ha sempre sostenuta. 

Lo amo, ma lo lascerei immediatamente se volesse dei figli e lui lo sa. 

holly brockwell ottiene sterilizzazione
Holly e Zack – Fonte: www.dailytelegraph.com.au

Che ve ne pare, amiche? Condividete la scelta di Holly o pensate che sia estrema?