diredonna network
logo
Stai leggendo: Violenza sessuale tra donne: Melanie Martinez accusata di stupro da un’amica

Violenza sessuale tra donne: Melanie Martinez accusata di stupro da un'amica

La cantante statunitense Melanie Martinez è stata accusata di stupro dalla sua ex migliore amica Timothy Heller: la dichiarazione arriva direttamente dall'account Twitter della presunta vittima.

Quando si parla di molestie sessuali verso le donne poche volte si prendono in esame anche casi dove l’abuso è inflitto da un soggetto femminile stesso. “Impossibile da credere” è spesso l’opinione comune, questo perché – secondo la credenza comune – per le donne non potrebbe essere semplice perpetrare un crimine così doloroso verso una coetanea. O più semplicemente perché manca di un attributo ben più comune agli uomini. Nulla di più falso: le violenze fra donne sono reali e come tali devono essere trattate allo stesso modo di una violenza di genere.

Ad accrescere l’opinione pubblica circa questo argomento sono state alcune dichiarazioni rilasciate dalla giovane Timothy Heller sul suo profilo Twitter nel dicembre 2017: delle presunte accuse di stupro verso la sua ormai ex migliore amica Melanie Martinez (idolo dei nuovi millennials, divenuta famosa come cantante dopo la sua partecipazione nella versione americana del programma The Voice).

Secondo quanto riferito da Timothy – che al momento dei fatti (datati 25 giugno 2015) dipendeva quasi totalmente dall’amicizia di Melanie – la cantante avrebbe infatti abusato di lei in un momento d’intimità fra amiche dopo aver fatto uso di sostanze.

Ho tenuto questo segreto per anni, convincendomi che non era un problema poi così grande e che non sono stata ferita da esso. Il pensiero che la mia migliore amica mi avesse stuprata mi sembrava assurdo. Anche scriverlo non lo fa sembrare reale. È difficile dire che qualcuno che amavi ti abbia molestata. Qualcuno che ancora ami.

Ha spiegato nella prime righe la presunta giovane vittima sul social network. Parole crude che non tardano a lanciare un’accusa pensate verso quell’amata amica alla quale è stata vicina fin dai suoi primi esordi nel mondo dello spettacolo: violenza sessuale. E non potrebbe essere più doloroso scriverlo.

Avevo un ragazzo all’epoca e lei lo sapeva. “Non lo deve per forza venire a sapere, non è un grande problema!“. Ha continuato per ore. Mi chiedeva perché non volessi farlo, che sarebbe stato divertente. Le ho ripetutamente detto di no. […] Mi ha convinto a fumare dell’erba.

Timothy Heller ha cominciato così un lungo excursus temporale verso la dolorosa notte nella quale, dal suo punto di vista, Melanie Martinez avrebbe abusato di lei. Secondo il racconto riferito su Twitter dalla ragazza, la cantante avrebbe chiesto in due diversi momenti alla presunta vittima i suoi gusti sessuali, insistendo di voler avere un rapporto sessuale con lei.

Non volevo in nessun modo che diventasse una situazione a sfondo sessuale. “Posso fare solo questo?” “Posso toccare il tuo braccio?” “Posso toccarti il seno?“. Tutto ciò che volevo era andare a letto. Ha cominciato a fare apprezzamenti sul mio seno e mi ha pregato di lasciarglielo toccare. Io ero solo così esausta e confusa. […] Questo le ha permesso di toccare tutto il resto. Non ho mai detto sì. Ho detto no, ripetutamente. Giusto perché non ci sia alcuna confusione, sono stata molestata dalla mia migliore amica.

Ha continuato il suo racconto Timothy, spiegando che l’artista avrebbe così abusato di lei penetrandola con un sex toy dopo averla convinta a fumare della marijuana insieme. A spingerla a raccontare questa triste vicenda sono state le numerose dichiarazioni proferite da altre donne in questi ultimi mesi (come quelle che hanno visto protagonista il caso Weinstein). Persone che, come lei, per anni hanno taciuto il loro malessere, troppo doloroso anche solo da spiegare agli altri. Il messaggio che Timothy lancia nel finale di questa scioccante storia è un doloroso grido di sensibilizzazione verso tutti coloro che ancora oggi non credono nella possibilità di stupro da parte di una donna verso un’altra.

Se dubiti che ci sia stato un abuso in questa storia, ti prego di immaginare il suo ruolo (quello di Melanie Martinez, ndr.) nella vicenda come se fosse un uomo. Le donne possono violentare altre donne. Le migliori amiche possono molestare le loro migliore amiche. L’amicizia non significa consenso. Il silenzio non significa consenso.

D’altro canto, anche la risposta della cantante Melanie Martinez non è tardata ad arrivare dopo le dichiarazioni di Timothy. La star di Crybaby ha infatti spiegato l’infausta serata avuta con l’amica secondo il suo punto di vista, dissociandosi totalmente dalle accuse di stupro.

Sono disgustata e triste dalle dichiarazioni e dalla storia raccontata questa notte da Timothy Heller. Quello che lei e io abbiamo condiviso è stata una forte amicizia per un periodo di tempo.

Ha così spiegato la cantante statunitense in un post sul suo profilo Twitter ufficiale.

Non ha mai detto no a quello che abbiamo scelto di fare insieme. E, nonostante le nostre strade si siano separate, le invio sempre amore.

Una netta presa di distanza dalla vicenda ma che potrebbe comunque compromettere la sua radiosa carriera attuale (la ragazza nel 2016 aveva infatti annunciato di avere un secondo album in studio dopo il successo avuto dal primo, Crybaby, che nello stesso anno si è aggiudicato il sesto posto nella classifica di Billboard 200).

Fonte: Instagram / Melanie Martinez

Ma come si sono schierati i social in questa questione ancora aperto? Il mondo virtuale – sopratutto quello di Twitter – sembra essere spaccato in due: numerosi fan, infatti, hanno deciso di sostenere la giovane Melanie anche dopo le accuse non formalizzate dell’amica Timothy, la quale versione dei fatti è stata messa in discussione per le numerose fotografie e selfies postati da quest’ultima sui suoi social (immagini che la ritraggono sorridente un anno fa insieme alla ex migliore amica). D’altra parte, però, c’è chi è rimasto segnato dalle dichiarazioni della presunta vittima, prendendo così le distanze dalla cantante. Verità o meno, la questione è ancora calda per dirlo.