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X Factor, 5 motivi (a testa) per cui vinceranno Rita Bellanza o Lorenzo Licitra

È partito X Factor, partono le scommesse sui nomi del vincitore dell'undicesima edizione. Due su tutti : Rita Bellanza e Lorenzo Licitra. Ecco 5 motivi (a testa) per cui possono trionfare.
Fonte: web

Il live di X Factor è appena partito, con la prima puntata andata in onda nella puntata di giovedì 26 ottobre 2017, e già i bookmakers si sono scatenati ipotizzando quale potrebbe essere il nome del vincitore dell’undicesima edizione del talent trasmesso da Sky; anzi, a essere sinceri le scommesse sono partite, immancabili, già dalle prime audizioni, per poi portare alla ribalta i nomi di quelli che sono giudicati i papabili trionfatori durante i Bootcamp e gli home visit.

Due su tutti, i nomi che emergono dal gruppo dei 12 ammessi alla fase finale, reputati i più talentuosi, o almeno quelli in grado davvero di avere un futuro  nel panorama musicale italiano: Rita Bellanza, la cui vittoria, secondo il sito agimeg.it, è quotata appena a 3 (un bello sprint, alla ragazza di Berzo San Fermo, nel bergamasco, l’ha sicuramente data l’interpretazione da brividi di Sally ai Bootcamp) e Lorenzo Licitra, il tenore ragusano che alle audizioni ha sorpreso i giudici e il pubblico con una versione swing di Like a prayer di Madonna; per lui le quote parlano di vittoria data a 3.35, pochissimi decimi di distacco da Rita.

Ma perché i riflettori si sono puntati proprio su questi due concorrenti, e per quale motivo sembrano proprio loro i due destinati a contendersi la vittoria finale?

Abbiamo trovato 5 ragioni (a testa) per cui il trionfo dell’una o dell’altro sembrano davvero plausibili.

5 motivi per cui vincerà Rita Bellanza

Fonte: web

La scelta dei brani

Si sa, per un cantante che si presenta ai casting di X Factor la scelta del brano è fondamentale per essere preso in considerazione dai giudici; Rita portò Baby can I hold you tonight di Tracy Chapman, in un’esibizione che Manuel Agnellì definì “Un cantato naturale“, per poi emozionare totalmente tutti con Sally di Vasco Rossi, ai Bootcamp.

L’interpretazione da brividi di Sally

Levante ha detto che “cantare Sally non è un diritto di tutti, ma tu ce l’hai“. Perché la ventenne Rita ha davvero incantato e commosso giudici e pubblico, con la sua versione del capolavoro di Vasco Rossi. Nessun virtuosismo, nessuna teatralità, un’interpretazione pulita e coinvolgente che ha lasciato tutti a bocca aperta. Tanto da fare dire al “solito” Manuel: “Io conosco un buon esorcista. Devi assolutamente farti vedere da un esorcista. È incredibile, non ho mai visto una roba del genere“.

Una voce unica

Un timbro inconfondibile, una voce che non è identica a quella di nessun’altra artista, un graffiato naturale che innegabilmente le conferisce più maturità dei suoi vent’anni. Insomma, una voce che non ti dimentichi facilmente. E questo non è forse quello che si richiede a un cantante?

La sua storia personale

Intendiamoci, Rita Bellanza non deve vincere perché ha avuto “una storia particolare”, per certi versi sfortunata; la sua esperienza di vita, però, le ha dato sicuramente molto dal punto di vista della personalità, permettendole di interpretare davvero con convinzione e coinvolgimento i pezzi con testi più profondi e complessi, vedi appunto Sally. Affidata a una famiglia bergamasca per l’assenza dei genitori biologici, finita in un collegio e poi nella comunità Arcobaleno, dove Cati e Andre Consoli l’hanno presa in affido cinque anni fa, Rita ci mette la vita nelle interpretazioni. La sua.

La semplicità

Se talento e umiltà, voglia di migliorare e spontaneità vanno di pari passo, allora Rita possiede tutte queste caratteristiche. Nessuna arroganza, nessuna presunzione né l’antipatico atteggiamento di chi crede di essere già arrivato, Rita sembra essere una ragazza disposta a imparare e, soprattutto, ad affrontare tutto con il sorriso sorpreso di chi non si aspetta mai di ricevere complimenti, figuriamoci una standing ovation.

5 motivi per cui vincerà Lorenzo Licitra

Fonte: web

È il Michael Bublè italiano

Okay, di Michael Bublè ce n’è solo uno, ma se quello che i giudici di X Factor cercano è qualcuno che ancora manchi nel panorama musicale italiano, Lorenzo è decisamente una novità. Per la voce, e per come la applica alle canzoni pop. Senza contare che potrebbe riportare in auge una grande categoria, quella dei crooner, che nel passato ha vantato nomi come Frank Sinatra o Dean Martin… mica roba da ridere.

Interpretazioni da urlo

Se alle audizioni Lorenzo aveva lasciato a bocca aperta i giudici interpretando Like a prayer in una versione swing da brividi, ai Bootcamp Mara gli ha dato immediatamente una sedia dopo aver sentito la sua versione di Titanium, di David Guetta. Insomma, un tenore che canta una canzone dance in quel modo non puoi lasciartelo scappare!

Ha l’esperienza

Pur essendo molto giovane (solo 26 anni) Lorenzo vanta già un’esperienza piuttosto importante, anche su palchi prestigiosi. Dopo aver studiato al Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, e poi alla Scala Di Milano, nel 2011 ha cantato al Consolato Generale d’Italia di Istanbul per il 150° anniversario della Festa della Repubblica Italiana, e a Johannesburg, in Sudafrica, allo State Theatre on Nelson Mandela Square. Sempre per festeggiare la Repubblica Italiana, nel 2012 si è invece esibito a Philadelphia, all’hangar AgustaWestland. Per lui, quindi, niente ansia da palcoscenico.

Potrebbe far conoscere la lirica ai più giovani

Anche se ormai la sua carriera sembra decisamente ben avviata alla musica pop, il palco di X Factor potrebbe offrirgli l’opportunità di cimentarsi nel suo primo amore, la lirica, che ha iniziato a studiare a 16 anni. E sarebbe l’occasione per far conoscere qualche pezzo storico soprattutto alla fetta più giovane di pubblico, di solito poco interessato a questo genere.

Piace al pubblico femminile

Caratteristica che non guasta mai: è bello. Elegante, curato ma con una barba virile e uno sguardo a dir poco penetrante, che incanta il pubblico femminile. Ha la faccia giusta, il look e il mood giusto per accaparrarsi le simpatie delle donne, e non solo. Se al talento si accompagna un piacevole aspetto estetico, tanto meglio!