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29 anni, vergine e incinta senza sesso: "Non voglio rapporti ma voglio un figlio"

La storia della giovane Lauren, vergine e presto mamma che racconta: "Non voglio rapporti ma voglio comunque un figlio".

Sembra una storia che ben si presta a passare sotto il vaglio del “cattura bufale”, tanto è incredibile, soprattutto visto che ricorda da vicino – non ce ne vogliano i religiosi – quella della Vergine Maria di Nazareth, madre di Gesù, raccontata nella Bibbia.

La protagonista è Lauren, una 29enne del Canada, che è rimasta incinta senza aver alcun rapporto sessuale. La ragazza, infatti, ha scelto di non avere rapporti intimi con gli uomini, pur desiderando affrontare la maternità, per cui ha dovuto scegliere strade “alternative” rispetto al tradizionale metodo di concepimento.

L’approccio negativo al sesso, cui ha scelto di rinunciare, nel suo caso è stato influenzato in parte da una patologia: Lauren, durante l’adolescenza, ha infatti sofferto di un ritardo di pubertà rispetto alle coetanee; questo suo scompenso è stato causato dall’ipopituitarismo, una malattia rara per cui la ghiandola pituitaria (detta anche ipofisi) riduce la produzione di ormoni altrimenti generati in condizioni normali. “Non invia i giusti messaggi ormonali alle altre ghiandole del corpo, come la ghiandola adrenalinica o le ovaie“, ha spiegato a Vice, cui ha rilasciato un’intervista. Allo stesso portale, Lauren ha raccontato di essere stata spesso vittima di derisioni ed emarginazione da parte dei suoi compagni di scuola.

Alle medie mi sembra di aver passato il peggio. Sono stata presa in giro per avere il seno piatto o avere i denti da coniglio. I bambini si attaccavano a tutto ciò che era diverso. Un sacco di prese in giro mi hanno causato ansia sociale che mi sono portata dietro fino ad oggi. La mia vita ha iniziato a migliorare quando ho iniziato a sembrare come tutti gli altri. Sono passata da una scuola media con soli 100 studenti a una scuola superiore con 1.500, con più di 500 studenti nella mia classe di laurea. Era davvero facile nascondersi e confondersi con un altro gruppo.

Lauren racconta di non aver mai trovato neppure la giusta alchimia con l’altro sesso, e questa situazione l’ha portata sempre più a evitare rapporti, soprattutto intimi, con i maschi. Fino alla decisione di rimanere vergine.

La gente dice cose orribili – ha detto Lauren a Vice a proposito del suo rapporto con gli uomini – Ricordo che quando ho fatto un profilo su un sito di incontri online il primo commento che ho ricevuto è stato ‘Vuoi sederti sulla mia faccia?’. Primo, funziona davvero su qualcuno? E due, no grazie. Io respingo le persone così.

Lauren, comunque, non sembra in generale un’amante di tutto ciò che attiene alla sfera intima e sessuale, giurando di aver provato a baciare – “È un’esperienza che non rivivrei” – e anche la masturbazione – “Non mi è piaciuto molto e non l’ho più fatto” -. Però voleva un figlio, nonostante all’inizio i medici ritenessero una gravidanza impossibile.

La cosa più difficile era probabilmente rimanere incinta. Inizialmente il mio endocrinologo ha detto che non sarebbe accaduto, che avrei avuto bisogno di un donatore di ovuli e di spendere decine di migliaia di dollari per la fecondazione in vitro. Mi sentivo davvero giù. Ma mi ha comunque indirizzato a una clinica per la fertilità. Ho trascorso un intero anno in una lista d’attesa pensando che non sarebbe mai successo e dopo un appuntamento di cinque minuti con un esperto di fertilità tutto è cambiato.

La sua decisione è stata osteggiata anche dalla famiglia, che fa parte della comunità religiosa Memmonite, più o meno simile a quella degli Amish, che non concepisce nemmeno una gravidanza fuori dal matrimonio. Grazie a una donazione di sperma in una clinica specializzata, il tentativo di Lauren è andato però a buon fine.

Nonostante dica che a volte pensa alla possibilità di avere accanto a sé un uomo, soprattutto da quando è incinta, Lauren però è sicura della sua scelta di non voler avere nulla a che fare con il sesso: “A volte, per curiosità, penso che forse potrei provare un appuntamento al buio, ma quella sensazione passa rapidamente, mi rendo conto che non mi sto comportando da ‘me’“.

Del resto, assicura, ha già provato il “fidanzamento”: “Ho provato a uscire con qualcuno qua e là. Avevo un fidanzato in seconda liceo, ci tenevamo per mano e cose del genere. Abbiamo convenuto reciprocamente che non stava funzionando tra noi. Siamo ancora amici e non c’è mai stato niente di negativo tra di noi. Non ho avuto pensieri negativi riguardo alle persone con cui ho avuto un appuntamento, solo che non fa per me. Ho provato a iscrivermi online ai siti di incontri. Non sembra proprio ne valga la pena per me. L’appuntamento più recente a cui sono andata è stato lo scorso Natale. Ricordo che un amico stava cercando di farmi uscire con suo fratello. Oggi faccio solo quello che voglio da sola. Non doversi preoccupare di nessun altro è più facile”.

Peccato che fra pochi mesi Lauren dovrà necessariamente occuparsi di qualcuno: del suo bambino, che nascerà a giugno, e per cui la ragazza sta già pensando al nome. Per cui, rivela, si sta ispirando a Game of Thrones.

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