"6 motivi per scegliere una fidanzata dell'est": è polemica per la lista di Rai1

Gli uomini preferiscono le bionde. Meglio se dell'est Europa. Per 6 semplici motivi, almeno secondo gli autori di una trasmissione di RaiUno, che sabato pomeriggio mandano in onda un servizio shock sul perché gli italiani dovrebbero scegliere una moglie "esotica". E scoppia, prevedibilmente, la polemica.

Esiste un atlante della bellezza, o meglio che indichi se esiste una moglie “perfetta”? Evidentemente sì, almeno per gli autori di “Parliamone sabato“, rubrica contenuta nel format di RaiUno “La vita in diretta“, condotta da Paola Perego, che nella puntata di sabato scorso hanno mandato in onda una lista -piuttosto inquietante a dir la verità- che elencava tutti i motivi per cui gli uomini dovrebbero preferire le donne dell’est Europa, in particolare quelle provenienti dall’ex Unione Sovietica. Forse quello della trasmissione era solo un tentativo di “elogiare” le qualità delle donne orientali, ma sinceramente il risultato, oltre ad essere decisamente poco lusinghiero, ci è sembrato anche un tantino (eufemismo) degradante per il genere femminile nella sua totalità, ridotto a una lista di sei punti, basati esclusivamente su canoni estetici o su tratti della personalità tesi ad indicare remissività di carattere e sottomissione. Non un bel messaggio, insomma, che evidentemente suona ancora più disturbante visto che appena pochi giorni fa, per la festa della donna, parole e gesti per osannare il sesso femminile si erano sprecati.

Se è vero che un famoso film recitava “Gli uomini preferiscono le bionde”, questo non toglie che gli standard di bellezza non possono e non dovrebbero avere nulla a che fare con quanto riportato nella lista Rai, ma dovrebbero restare qualcosa di molto soggettivo e attinente a quello che ogni persona ricerca in una compagna di vita.

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E se questa lista fosse stilata al maschile, invece, su quali criteri dovremmo basarci noi donne per scegliere “l’uomo perfetto”?

Tornando al servizio Rai, il dibattito è stato introdotto dalla conduttrice Paola Perego con il titolo, davvero poco invitante,  “La minaccia arriva dall’est. Gli uomini preferiscono le straniere”, con tanto di sottotitolo: “Sono rubamariti o mogli perfette?“. A discutere del tema, e delle ragioni per cui gli uomini italiani preferirebbero -o dovrebbero preferire- le donne di Russia e dintorni un parterre di ospiti che comprendeva Marta Flavi, ex signora Costanzo prima di Maria de Filippi, Roberto Alessi, direttore di Novella 2000, la Miss Italia 1999 Manila Nazzaro, l’attore Fabio Testi, con cui la Perego si è resa artefice di una gaffe quando gli ha detto: “Tu sei stato con donne dell’Est meravigliose, come Anita Ekberg“, con la risposta di lui “Era svedese, non dell’est“. E poi Marina, una ragazza ucraina, e una coppia savonese, insieme da 17 anni, in cui lei è siberiana.

Inutile dire che le polemiche dopo la trasmissione si sono succedute a non finire, sui social e fuori; e poco importa se i vertici Rai si sono precipitati a prodigarsi in scuse, in primis il direttore di RaiUno Andrea Fabiano, che su Twitter ha commentato: “Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato“. Anche la presidente Rai, Monica Maggioni, ha detto la sua sull’accaduto:

Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile. Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso -ha poi aggiunto Maggioni- ogni giorno ci interroghiamo su quale immagine di donna veicoliamo, su come progredire, uscire dagli stereotipi. Poi accade un episodio come questo: il problema non è una battuta inconsapevole, ma la costruzione di una pagina su un tema del genere: è un’idea di donna che non può coesistere con il servizio pubblico.

La frittata, ormai, è stata fatta, e il popolo social -e non solo- si è scatenato insorgendo contro gli autori di questa lista davvero molto poco carina. Ma quali sarebbero dunque le qualità delle donne dell’est che dovrebbero portare gli uomini italiani a preferirle rispetto a una donna “nostrana”?

1. Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico sexy

Fonte: web

Alla base le donne dell’est Europa sarebbero avvantaggiate geneticamente da un fisico marmoreo e scolpito che poco risentirebbe della gravidanza e dei cambiamenti da questa portati. In più dalla loro ci sarebbero connotati davvero irresistibili per gli uomini italiani, almeno secondo Testi che, alla domanda di Paola Perego, “Le donne dell’est sono una minaccia?”, risponde:

Non è una minaccia, semmai un regalo. Minaccia per le donne italiane perché c’è un minimo di differenza. Per noi latini, italiani, parli di una donna bionda, occhi azzurri, fisicata.

Interviene Manila Nazzaro, che si definisce “bionda terrona” e chiosa con un serafico “Mogli e buoi dei paesi tuoi“, guadagnandosi l’applauso dello studio. Ma anche l’italianissima Marta Flavi sembra concordare sull’impeccabile aspetto delle donne orientali, sottolineando: “Sono tutte curatissime. Anche chi vende i pomodori al mercato ha le unghie curate“.

2. Sono sempre sexy

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Niente tute e pigiamoni per le signore venute dal freddo. Forse abituate alle temperature polari della Siberia e dintorni, le case italiane devono sembrare loro davvero molto accoglienti, permettendogli di indossare mise sempre seducenti. Che tristezza però, non sentiranno un po’ la mancanza di quei caldissimi e comodi calzettoni antiscivolo?

3. Perdonano il tradimento

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Ancora Fabio Testi, vero “mattatore” dello show, che racconta di un amico, fidanzato con una ragazza di Mosca:

Per il suo compleanno lo ha portato in Russia, sono andati insieme in un bordello, lei gli ha fatto scegliere un’altra ragazza e si sono divertiti tutta la notte insieme: come fai  a non innamorarti di una donna così, giustamente?

4. Sono disposte a far comandare il loro uomo

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Paola Perego porta degli esempi di VIP che hanno scelto una compagna dell’est, primo fra tutti il presidente USA Donald Trump, che per ben due volte ha sposato una donna dell’est, Ivana Marie Zelníková (poi divenuta Ivana Trump) da Zlìn, Repubblica Ceca, e l’attuale moglie, Melania, nata Melanija Knavs, da Novo Mesto, Slovenia. Questa devozione quasi servile nei confronti del proprio uomo si evidenzierebbe anche sotto le lenzuola, almeno sempre secondo -indovinate un po?- Fabio Testi, che cerca di riportare la discussione nei binari di un presunto approccio culturale di base differente.

Le nostre donne sono troppo bene abituate agli uomini italiani. Gli uomini italiani amano la donna, la femmina. Se si incontrano, l’uomo la guarda dal basso verso l’alto mentre la donna russa non viene mai guardata in questo modo. L’altra cosa, importantissima, se per caso l’uomo italiano ha qualche difficoltà nell’approccio finale con la donna, la brutta figura la fa l’uomo. Mentre se una donna russa vede che l’uomo non riesce a ottenere l’orgasmo, è lei che si sente in colpa. La femminilità esce in un altro modo.

Non può esimersi dal commentare questa spiegazione pseudo-culturale neppure la conduttrice, che piccata risponde: “Se tu fallisci la colpa devo prendermela io?

5. Sono casalinghe perfette

Fonte: web

Abituate a imparare fin da piccole i lavori domestici, le donne dell’est diventano perfette massaie. Sexy senza rinunciare alla praticità, insomma. E se anche voi uomini volete trovare la vostra compagna perfetta? Semplice, basta rivolgersi alle agenzie matrimoniali, che al costo di 3000 euro (tutto compreso), possono trovarvi l’anima gemella!

6. Non frignano, non si appiccicano, non mettono il broncio

Fonte: web

Le loro personalità rispecchierebbero, evidentemente, il clima rigido da cui vengono, a differenza di noi italiane, “colpevoli” di piangere troppo, di lamentarci, e di essere iper presenti nella vita dei nostri uomini. Poveri cari, si sentono soffocati!

A quanto pare però  il pubblico non ha affatto apprezzato la lista Rai, che non solo ai più è sembrata screditante nei confronti delle donne del Belpaese, ma in generale piuttosto degradante per ogni donna. C’è chi si chiede se si sia trattato di uno scherzo di pessimo gusto, chi ha espresso la propria indignazione, chi chiede a gran voce che ci siano delle conseguenze per gli autori della trasmissione, come la scrittrice Silvia Balestra.

Anche il pubblico Rai, ovviamente, non si è risparmiato:

 

Insomma sembra proprio che la Rai abbia perso una bella occasione per tacere, buttandosi a capofitto in un argomento che -ma di questo gli autori probabilmente erano pienamente consapevoli- sarebbe stato destinato a creare un vero e proprio polverone. Tutto in nome dello share e della popolarità? Beh, se l’obiettivo era questo è stato sicuramente raggiunto, poiché, se è vero che “Bene o male, purché se ne parli” della puntata di “Parliamone sabato” se ne è discusso e se ne discuterà indubbiamente ancora a lungo. Ma se lo scopo era invece promuovere la figura femminile e metterla in risalto, allora su quello c’è stato un fallimento tondo tondo, su tutta la linea.

Su cui, forse, varrebbe la pena riflettere.

 

 

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