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A Natale un'overdose di cibo: ora c'è l'incubo avanzi

Ogni anno 2 kg di cibo, tra pasta fatta in casa, piatti di carne e insalate di rinforzo, rimangono "intoccati" salvo poi essere mangiati il giorno dopo: un'invasione di pietanze da Nord a Sud. Ecco come "riciclarle" mangiando sano.
pranzo di natale

Gli italiani hanno appena finito di “affrontare” due giornate di cibo no-stop con tavole imbandite di ogni cosa. Dalla pasta al pane, dalle “scacciate” alla pizza ma anche panettoni, pandori e dolci di tutti i tipi. Oltre al pericolo “chili di troppo” (c’è già chi corre ai ripari annunciando di volersi iscrivere in palestra già ai primi di gennaio), c’è anche l’incubo avanzi di Natale. Ne scrive l’agenzia di stampa Ansa.it secondo cui si tratta di una vera e propria overdose di cibo rispetto alle reali esigenze che per 1 italiano su 2, le percentuali parlano del 55%, ogni anno si traduce in un incubo ricorrente con almeno 2 kg di cibo, tra pasta fatta in casa, piatti di carne e insalate di rinforzo, che rimangono “intoccati” e che vengono mangiati solitamente il giorno dopo.

Un’invasione di pietanze che, secondo gli chef, può essere riutilizzata in maniera creativa e golosa, realizzando piatti in linea coi principi della dieta mediterranea, magari dopo averli congelati per il cenone di Capodanno. “Creare ricette di riciclo è una metodica assolutamente consigliabile per non sprecare gli alimenti. Il metodo della congelazione permette di conservare il cibo senza intaccare i benefici nutrizionali. Questo processo va fatto quando il prodotto è al massimo della sua freschezza per garantire il miglior livello di proprietà organolettiche e la migliore sicurezza da contaminazioni batteriche” spiega all’Ansa Luca Piretta, noto nutrizionista.

Secondo gli chef, dunque, riutilizzare gli avanzi rappresenta una vera e propria arte: un’occasione perfetta per sbizzarrirsi potrebbe essere proprio il cenone di Capodanno, la serata del riciclo a tavola. Un esempio? Con un arrosto è possibile realizzare delle squisite polpette aggiungendo mollica di pane e prezzemolo. Ricordate, però, di non ricongelare mai alimenti già scongelati.

L’idea è quella di non buttare via niente, di “smaltire” le pietanze in una settimana senza abbuffarsi troppo e mangiando sempre bene.

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