Il messaggio di Lady Diana, bulimica e ribelle per le strade di Milano

La nuova opera dello street artist aleXsandro Palombo, dal titolo Once Upon A Time Lady Diana, ritrae Lady D. come una principessa Disney bulimica e infelice. Un'altra operazione di denuncia sociale con cui l'artista vuole sensibilizzare l'opinione pubblica su temi centrali come gli stereotipi di genere e i disturbi alimentari.

Ancora una volta lo street artist aleXsandro Palombo ci regala una creazione artistica di forte impatto. La protagonista in questo caso è la principessa Lady Diana a cui l’artista dedica una serie di opere comparse nel centro di Milano, dal nome Once Upon A Time Lady Diana…”.

La principessa viene raffigurata come una principessa dei cartoon Disney – tema caro all’artista, riproposto però sempre in un’ottica di ribaltamento straniante – mentre è china sul water o intenta a urlare al mondo intero che il principe azzurro non esiste, Prince Charming doesn’t exist, una sigla-manifesto dipinta su una sagoma riconoscibile del Principe Carlo, di spalle.

Le scene rappresentate, tra cui c’è anche una Diana in topless che mostra sul décolleté la scritta sopracitata, rimandano al mondo Disney per il loro contorno: sono infatti circondate da uccellini e animaletti che fanno da sfondo alle classiche cornici da favola targate Disney. Quello che si crea è quindi un effetto straniante attraverso il quale l’artista intende porre l’attenzione sul tema della bulimia e sugli stereotipi di genere, prendendo una figura simbolo della storia popolare, tornata in questi mesi alla ribalta anche grazie alla quarta serie di The Crown, che ha salutato l’ingresso nella trama della popolarissima “principessa triste”, diventata negli anni il simbolo di un’emancipazione femminile e della ribellione alle logiche oppressive e delle convenzioni stabilite dall’etichetta.

In una delle opere, infatti, Palombo ritrae Lady D. china sul water mentre sopra di lei degli uccellini colorati stile Disney tengono sollevata la scritta “Hungry for Love”, (letteralmente, “affamata d’amore”). Si tratta di una denuncia nei confronti di uno dei disturbi alimentari più frequenti tra le giovanissime, un problema che a oggi affligge oltre 70 milioni di persone al mondo e un argomento che la serie Netflix dedicata alla Corona inglese ha trattato ampiamente, nonostante all’epoca a Palazzo si cercasse in tutti i modi di mantenerlo un tabù.

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E, come accennato in apertura, aleXsandro Palombo non è nuovo a queste operazioni di denuncia sociale che in molti casi hanno avuto per protagoniste le atmosfere e i personaggi Disney, riconosciuti come emblema di una narrazione e una cultura stereotipata e maschilista che promuove stereotipi di genere e nega l’emancipazione femminile.

Nel 2014 l’artista aveva dipinto Biancaneve, Cenerentola e compagne come delle eroine con disabilità e, sempre nello stesso anno, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – che si celebra ogni anno il 25 novembre – aveva ritratto le principesse Disney come vittime di abusi da parte dei loro principi “azzurri”.

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