Una questione di diritti umani“. Così Angelina Jolie ha definito il suo divorzio da Brad Pitt in un’intervista rilasciata al Guardian. L’accusa che rivolge al suo ex marito è di violenza domestica, aggiungendo di aver temuto più di una volta per la sicurezza sua e dei suoi figli.

Angelina Jolie e il divorzio: "Bisogna piangere sotto la doccia, non davanti ai figli"

Tuttavia, decidere di lasciare Brad è stata una decisione difficile e presa dopo lungo tempo. “Spesso non sei in grado di riconoscere qualcosa da un punto di vista personale, soprattutto se la tua attenzione è concentrata sulle ingiustizie a livello globale – ha spiegato l’attrice, come riporta Tgcom 24 -, perché tutto il resto sembra più piccolo. È molto difficile“.

I contorni della vicenda personale di Angelina Jolie e Brad Pitt non sono ancora del tutto chiari, perché come ha ribadito l’attrice “non posso parlare di questa cosa, sono ancora nel pieno della disputa legale“. Quello che però trapela dall’intervista, è soprattutto il senso di colpa dell’attrice, da sempre in prima linea contro le violenze sui ragazzi per poi scoprire che gli stessi diritti dei più piccoli erano messi in pericolo nelle mura di casa propria.

Una parte dell’intervista, inoltre, è dedicata al suo incontro con Harvey Weinstein, dalle cui avances lei è riuscita a sottrarsi rimanendone comunque molto ferita. “Quando ho avuto a che fare con lui è andato oltre, ha fatto qualcosa da cui ho dovuto scappare. Da quel momento gli sono stata lontana, avvertendo altre donne di farlo. Ho rinunciato a ruoli, come in The Aviator, perché lui era coinvolto. Non ho mai più voluto lavorare con lui, ed è stato difficile accettare che Brad lo facesse come è capitato“.

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