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Heather, 24 Anni: "Ho Avuto il Cancro alla Cervice, Non Sottovalutate Questi Sintomi"

A soli 24 anni, a Heather Keating, una ragazza irlandese, è stato diagnosticato un cancro alla cervice uterina. Heather ha deciso di condividere la sua storia sui social per sensibilizzare altre donne sull'importanza della prevenzione e per metterle in guardia sui sintomi del cancro alla cervice. Ecco la storia di Heather.
heather keating
Fonte: thesun.co.uk

In quanto donne, sappiamo bene quanto sia rilevante la prevenzione: le visite regolari dal ginecologo, il pap-test, le ecografie al seno… Talvolta tendiamo a pensare che esami e analisi siano necessari dopo i trent’anni e in parte abbiamo ragione: da quell’età in poi sono imprescindibili. Ma dobbiamo ricordarci che anche prima che abbiamo 18 o 25 anni, il cancro nella peggiore delle ipotesi o altri disturbi nella migliore possono essere pronti a coglierci. E quando accade è fondamentale agire con tempestività.

Ce lo ricorda la storia di Heather Keating, un ragazza irlandese di soli 24 anni che in questi giorni sta lanciando il suo accorato appello:

Condividete la mia storia per far conoscere alle donne l’importanza del pap-test e di ascoltare il proprio corpo.

Da qualche mese, infatti, Heather sta combattendo con un cancro alla cervice uterina e ora su Facebook ha deciso di mettersi a nudo, di raccontare la sua storia per sensibilizzare tutte le donne e chiedere agli utenti del social di diffondere quanto più possibile il suo messaggio per fare in modo che ciò che è capitato a lei possa non succedere ad altre.

heather keating cancro cervice
Fonte: Facebook @heather keating

Per favore condividete la mia storia per far capire ad altre persone quanto siano importanti il pap-test e l’ascolto del proprio corpo. Voglio condividere la mia storia per aiutare altri a essere più consapevoli sui sintomi del cancro alla cervice uterina. Mi è stato diagnosticato un cancro alla cervice al primo stadio all’età di 24 anni anni. Vista la mia età non ero ricompresa tra coloro che vengono chiamati regolarmente per un pap-test gratuito. Ho iniziato a sanguinare tra un ciclo e l’altro e ad avere perdite di sangue dopo i rapporti sessuali. Il mio medico mi ha detto di tornare dopo aver compiuto i 25 anni per un pap-test. Io pensavo andasse bene. Nemmeno nei miei incubi peggiori pensavo di avere un cancro. Tre mesi dopo le emorragie sono peggiorate e sono diventata anemica. Sono tornata dal mio medico che mi ha indirizzato a un ginecologo e da lì a uno specialista in ginecologia oncologico: il medico mi ha portato in una stanza. La stanza in cui le persone ricevono le brutte notizie. Sul tavolo c’era una scatola di fazzolettini. Sapevo cosa stava per succedere… Mi hanno comunicato di avere un cancro alla cervice. Fortunatamente il tumore era limitato e con la chirurgia i medici sono riusciti a rimuoverlo. Quattro settimane dopo aver ricevuto la comunicazione di avere un cancro, non l’avevo più! Sono stata fortunata, così fortunata di averlo scoperto in tempo. E ora sono guarita.

Ma Heather non si ferma al racconto della sua esperienza. Dopo aver spiegato come sono andate le cose, lancia il suo appello:

Se siete sopra i 25 anni trovate il tempo per fare il pap-test. Se ancora non li avete compiuti ma vi accorgete che qualcosa non va rivolgetevi subito al vostro medico. Ecco quali sono i sintomi: sanguinamenti anomali, ciclo mestruale più lungo o più breve, emorragie tra un ciclo e l’altro o dopo il sesso, perdite maleodoranti, dolore o fastidio nella zona pelvica o durante il sesso.

Il post di Heather trasuda comprensibilmente felicità. Felicità per aver scalato una montagna che a 24 anni non penseresti mai di dover affrontare e invece ti si staglia dinanzi da un momento all’altro. Pur traboccando gioia, Heather non pensa solo a se stessa. E non crediamo che scrivere questo post sia stato facile per lei. Ma come dice la stessa giovane:

Più questo post verrà condiviso, più la consapevolezza crescerà e più persone potranno scoprire il tumore in tempo. Assicuratevi che le vostre amiche e le vostre famigliari facciano il test, non c’è niente di cui vergognarsi! Potrebbe salvare loro la vita!.

Questa è una storia a lieto fine. Abbiamo deciso di raccontarvela, amiche, per rimarcare – anche se lo sappiamo, ma qualche volta tendiamo a dimenticarlo – l’importanza della prevenzione. Non rimandiamo gli esami perché non abbiamo tempo: il tempo che ci prendiamo per visite e analisi è prezioso e potrebbe consentirci di avere una vita più lunga. Non pensiamo, se siamo giovani, che a noi non potrà capitare: purtroppo succede, succede anche in giovanissima età. E se notiamo qualcosa di strano, non temiamo di sembrare patetiche: rivolgiamoci al nostro medico, in fondo è lì per questo motivo.

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