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Arabia Saudita, svolta epocale: consegnate patenti di guida a dieci donne

La prossima settimana saranno più di 2mila le donne che potranno guidare: al momento solo in dieci hanno ricevuto la patente. Una giornata epocale.
donne al volante

Per l’Arabia Saudita è una giornata storica. Sono state consegnate a dieci donne le patenti di guida, anticipando di una decina di giorni la rimozione ufficiale del divieto per le donne di guidare. A diffondere la notizia è stato un video comparso su Twitter mentre una giovane sta ricevendo la patente da un poliziotto saudita in uniforme. Filmato che è subito diventato virale visto che per la prima volta l’Arabia Saudita sta concedendo una patente di guida alle donne, come scrive il Nyt.

La prossima settimana saranno più di 2mila le donne che riceveranno la loro patente di guida. Come ricorderete, infatti, era stato lo stesso re Salman ad annunciare lo scorso settembre che sarebbe stato abolito il divieto per le donne di guidare su impulso del principe ereditario Mohammed Bin Salman che ha sposato diverse riforme economiche e sociali nel Paese. Un provvedimento che nessuno si sarebbe mai aspettato dal momento che costituiva di fatto uno dei simboli della legislazione durissima dell’Arabia Saudita relativamente alle libertà concesse alle donne.

Le donne, ad esempio, non possono viaggiare all’estero o frequentare le scuole superiori, non possono sottoporsi ad alcune procedure mediche senza l’ok del tutore maschio (marito, padre, fratello o figlio). Le donne non possono nemmeno pregare insieme agli uomini. Il divieto di guidare, invece, era stata introdotto nel 1990 con una “fatwa” del Gran Mufti, ovvero l’autorità religiosa più influente del Paese, e così era diventata legge. Ora la musica è cambiata.

Nell’ultimo anno, infatti, sono arrivate le prime (grandi e inaspettate) aperture di Mohammed Bin Salman: sono stati aperti cinema, sono stati organizzati concerti dal vivo. Tutte cose che prima erano assolutamente proibite. C’è da dire, però, che Mohammed Bin Salman ha accentrato su di sé tutti i poteri, facendo arrestare membri della famiglia reale e uomini d’affari sauditi e sbarazzandosi dei rivali politici.