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Arriva l’obbligo delle etichette per i prodotti alimentari

In caso di inadempimento, il decreto legislativo prevede sanzioni che vanno dai 2.000 ai 15.000 euro per la mancata indicazione della sede dello stabilimento sui prodotti alimentari.
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Non c’è più tempo da perdere. Scatta oggi l’obbligo di indicare nell’etichetta dei prodotti alimentari sia la sede che l’indirizzo di produzione o di confezionamento. Una novità che consentirà di controllare meglio la provenienza del cibo e che tutelerà sempre di più i consumatori italiani. Il Decreto legislativo del 15 settembre 2017 n. 145 entra in vigore proprio oggi, dopo 180 giorni dalla pubblicazione avvenuta in Gazzetta Ufficiale il 7 ottobre 2017. In altre parole, in questo periodo i produttori hanno avuto tutto il tempo per conformarsi, per adeguarsi alla nuova normativa. Ma da oggi dovranno essere operativi, non si accetteranno più scuse. Pena: multe salatissime.

In caso di inadempimento, infatti, come scrive l’agenzia di stampa Ansa.it, il decreto legislativo prevede sanzioni che vanno dai 2.000 ai 15.000 euro per la mancata indicazione della sede dello stabilimento o se non è stato evidenziato quello effettivo, nel caso in cui l’impresa disponga di più stabilimenti. Insomma, da oggi sarà obbligatorio per tutti avendo avuto il tempo necessario – 180 giorni, come spiegato sopra – per predisporre l’etichettatura nei prodotti alimentari già in commercio. Da oggi, in altre parole, sarà più sicuro mangiare in Italia e i consumatori saranno liberi di scegliere (e non scegliere) tutti quegli alimenti prodotti in luoghi di cui poco si fidano. In questo modo, ad esempio, sarà possibile sapere se il prodotto è stato confezionato o prodotto in Italia.

A spiegarlo è anche la Coldiretti:

Una norma, per consentire di verificare se un alimento è stato prodotto o confezionato in Italia, sostenuta dai consumatori che per l’84% ritengono fondamentale conoscere, oltre all’origine degli ingredienti, anche il luogo in cui è avvenuto il processo di trasformazione, secondo la consultazione on line del ministero delle Politiche Agricole.

Insomma, una nuova conquista per i consumatori, una norma a tutela del cittadino per mangiare sano e per essere sempre più informato sulla provenienza (e dunque sulla produzione) di ciò che mangiamo e che portiamo sulle nostre tavole.