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Bertolucci, riemerge confessione shock: la scena di violenza di 'Ultimo tango a Parigi' fu davvero stupro

Bernardo Bertolucci parla della scena di sodomia del film e dichiara che l'attrice Maria Schneider l'abbia subita senza poter esprimere alcun consenso. La video intervista con la confessione shock risale al 2013, ma da quando è riemerso questo video, le star di Hollywood hanno dichiarato guerra a Ultimo tango a Parigi.
Fonte: Web
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Girato nel 1972 Ultimo Tango a Parigi è un film da sempre ritenuto scabroso e controverso, sebbene la critica lo abbia acclamato come capolavoro indiscusso.
Bernardo Bertolucci è stato il regista che è riuscito a trasporre su pellicola un copione scandaloso. Il film che – fino ad allora nella storia del cinema – non aveva avuto precedenti, ebbe un impatto emotivo sconvolgente sul pubblico, fino a finire come imputato di una controversia legale che si concluse con la condanna al rogo della pellicola il 29 gennaio 1976, che a distanza di anni venne riabilitata nel 1987.

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Nel corso della narrazione viene ripresa la scena in cui si credeva fosse stato inscenato uno strupro, ma secondo alcune dichiarazioni rilasciate da Bertolucci stesso alla televisione francese, e riemerse grazie alla pubblicazione un paio di giorni fa sul sito Usa di Elle, la sodomia nei confronti di Maria Schneider (allora 19enne) ad opera di Marlon Brando (all’epoca 48enne) non fu così simulata e non fu consensuale o concordata. I due si erano accordati per tenere all’oscuro la Schneider per assicurare autenticità emotiva durante la scena di violenza davanti alla macchina da presa.

La sequenza del burro è un’idea che ho avuto con Marlon al mattino prima di girarla. Sono stato, in un certo senso, terribile con Maria, perché non le ho detto cosa stava per succedere. Volevo che avesse una reazione spontanea, da ragazza, non da attrice. Volevo che venisse fuori la sua umiliazione. Credo che lei mi odiasse e che odiasse anche Marlon perché non le abbiamo detto niente.

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Sebbene Bertolucci non abbia nascosto in alcun modo di non rimpiangere di aver preso quella decisione ha però affermato di sentirsi in colpa a ricordare quell’episodio.

Per ottenere qualcosa penso che si debba essere completamente liberi. Non volevo che Maria recitasse la sua umiliazione, la sua rabbia, volevo sentire la rabbia e l’umiliazione di Maria. Quando Maria è morta, ho pensato, Dio, sono così dispiaciuto di non essermi scusato con lei per quello che Marlon e io le facemmo con quella scena, decidendo di non avvertirla. Il suo senso di umiliazione era reale, ma penso che quello che la offese davvero è che non le fu permesso di prepararsi a quella scena come un’attrice. In seguito credo che mi abbia odiato per il resto della sua vita.

Sembra che si tratti di un concetto di libertà abbastanza arbitrario, in quanto alla libertà di scelta della Schneider è stata anteposta quella artistica. La Schenider, dal canto suo, prima della sua morte avvenuta nel 2011, aveva dichiarato in un’intervista rilasciata nel 2007 al Daily Mail:

Quella scena l’aveva fatta sentire umiliata e un po’ violentata. Non era nella sceneggiatura e né Brando né Bertolucci mi hanno consolata o si sono scusati dopo le riprese. Ero così giovane e inesperta e non ero a conoscenza completamente del contenuto di sesso del film. Avrei dovuto contattare il mio agente o far intervenire il mio avvocato perché non si può costringere qualcuno a fare qualcosa che non è nella sceneggiatura, ma allo stesso tempo, non lo sapevo.

Da quando è riemersa questa intervista le star d Hollywood hanno reagito con indignazione e disgusto, e nei social sembra che non si parli di altro, a riprova del fatto che Ultimo tango a Parigi sia ancora capace di dare scandalo a più di 40 anni dalla prima proiezione su grande schermo.

Jessica Chastain ha twittato

A tutti coloro che hanno amato quel film, si vede una ragazza di 19 anni stuprata da un 48enne. E il regista aveva pianificato tutto. Mi sento male.

Ed Evan Rachel Wood – che ha rivelato recentemente di essere stata vittima in passato di due stupri – risponde senza mezzi termini:

Mi spezza il cuore, è oltraggioso. Quei due erano malati per pensare che la cosa potesse funzionare.

Chris Evans si dichiara disgustato e furioso:

Non guarderò mai questo film e non guarderò mai più qualcosa che ha a che fare con Bertolucci o Brando allo stesso modo. Tutto questo va oltre al disgusto. Io sono furioso.

La regista Ava Duvernay, che ricorderete per ‘Selma’, definisce l’accaduto come

Ingiustificabile. Come regista posso a malapena immaginare. Come donna sono disgustata, inorridita e piena di rabbia.

L’indignazione globale esplosa sul web è stata alimentata dal titolo dell’articolo iniziale apparso su Elle “Bertolucci ammette di aver complottato per girare una scena di stupro non consensuale in Ultimo tango a Parigi” rilanciato ovunque, che ha portato molti internauti a credere si sia trattato di una vera violenza sessuale e non di una simulazione crudelmente realistica e comunque violenta perché, se è vero che non ci fu penetrazione, la violenza sulle donne non si esplica solo in sua presenza.

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