La storia di Désirée, che ha visto cadere il muro di Berlino (e tanti tabù)

Il 9 novembre 1989 la barriera di cemento eretta nel 1961 per dividere in Est e Ovest quella che oggi è la capitale della Germania, crollava riunendo il Paese diviso. Il racconto di una donna tra le prime a varcare il confine.

Il 9 novembre del 1989 è una data che ha cambiato per sempre la storia della Germania e più in generale del mondo intero. Il crollo del Muro di Berlino, infatti, ha segnato il primo passo verso la riunificazione del Paese, diviso in due dopo la spartizione del mondo in sfere di influenza avvenuta al termine della Seconda guerra mondiale e fisicamente separato da quella barriera di cemento eretta nel 1961.

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Tra le prime persone a muoversi da Berlino Est a Berlino Ovest in quella sera di trentadue anni fa, c’era Desirèe Eiben, oggi sessantatreenne e allora una giovane madre che viveva in prima persona uno degli eventi più epocali del Novecento. A raccontare l’emozione di quei momenti è stata lei stessa, descrivendo gli attimi e le sensazioni provate all’associazione culturale Kultureproject, che si è occupata in occasione del trentennale del crollo del muro di raccogliere le testimonianze più significative.

Desirèe ha raccontato dello stupore iniziale che ha provato nel constatare la maggiore vivacità delle strade della Berlino Ovest, più colorate e non avvolte dal grigiore tipico della Ddr (Repubblica democratica tedesca). Le vicende che hanno caratterizzato la vita della donna dal novembre del 1989 in poi sono emblematiche e paradigmatiche.

Lo smarrimento e lo sconvolgimento emotivo, infatti, hanno riguardato una buona parte della popolazione che viveva fino a quel momento nella parte comunista del Paese. Poter mangiare cibo diverso e proveniente da altre culture, avere accesso a una libera informazione e a strumenti di facile reperibilità in Occidente come il telefono, ha generato un bisogno irrefrenabile di godere appieno della ritrovata libertà.

Molti matrimoni, tra cui quello di Desirèe, non hanno retto all’impatto con il mondo nuovo, che offriva un’ampia gamma di opportunità diverse, tra cui quella di viaggiare per il mondo. Un mondo che da quel momento smetteva di essere diviso in due blocchi contrapposti, che si liberava dalla cappa asfissiante della Guerra Fredda e che iniziava a diventare multipolare, globalizzato e complesso come ci appare oggi.

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