Sempre più gente è alla ricerca di qualcuno che si occupi dei loro amici a quattro zampe. Un’esigenza che nasce per non lasciare soli gli animali quando si sta molte ore fuori casa per lavoro, o quando si parte per le ferie. È anche un’ottima alternativa alle pensioni, perché cani e gatti restano nell’ambiente che conoscono e non sono esposti a stress.

Una delle città in cui il mestiere del dogsitter sta letteralmente spopolando è New York, ed è proprio dalla metropoli che arrivano gli annunci di lavoro più allettanti. Come riporta il New York Times, nella Grande Mela lo stipendio per chi porta a spasso i cani altrui può arrivare fino a 100mila dollari l’anno.

Dopo il boom di adozioni, registrato durante la pandemia di Covid, il mestiere di dogsitter nella città a stelle e strisce è diventato molto redditizio: in media, a Manhattan, una passeggiava di mezz’ora arriva a costare 35 dollari, mentre prima del 2020 il proprietario di Fido ne pagava circa 14, meno della metà.

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Tra i punti forti di questa professione, scelta in passato dagli studenti universitari, ci sarebbe un orario flessibile, che consente di rimanere al passo con lezioni ed esami, oltre che pagare studi e affitti, ormai arrivati alle stelle a New York. Ora però il trend sta cambiando e con l’aumento della paga questo lavoro viene scelto anche da persone adulte, persino pensionati.

Secondo i dati della non profit American Society for the Prevention of Cruelty to Animals, oltre 23 milioni di famiglie negli Stati Uniti hanno acquistato o adottato un animale domestico durante la pandemia, complice il bisogno di compagnia e il tempo libero a disposizione. Ora che si è tornati ai ritmi di prima, o quasi, la necessità di portare a spasso gli animali resta e da qui l’impennata della richiesta di dogsitter.

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