Coronavirus: 1 milione di dollari da George Clooney e Amal (anche alla Lombardia) - Roba da Donne

Coronavirus: 1 milione di dollari da George Clooney e Amal (anche alla Lombardia)

George Clooney e sua moglie Amal hanno donato un milione di euro in beneficenza e una parte dei soldi è arrivata anche alla Regione Lombardia.

Nel pieno dell’emergenza coronavirus sono molti i VIP, in tutto il mondo, che stanno facendo beneficenza. Alla lista, alcuni giorni fa, si sono aggiunti George Clooney e Amal Ramzi Alamuddin.

I grandi marchi dell’alta moda nelle scorse settimane avevano effettuato donazioni monetarie e materiali. Alcuni calciatori e sportivi ben pagati si erano mostrati generosi e avevano a loro volta donato cifre importanti.

Fedez e Chiara Ferragni, come molti ricorderanno, hanno fatto partire una raccolta fondi per creare dei posti letto in terapia intensiva.

Con leggero ritardo è arrivato anche il gesto generoso di George e Amal. La notizia è stata riportata in anteprima da Deadline, sito statunitense che segue da vicino le vicende dei VIP di Hollywood.

La cifra dei coniugi Clooney è stata ripartita in diverse operazioni. Assegni di 250mila euro sono giunti rispettivamente alla Motion Picture and Television; al fondo del sindacatori attori Sag-Aftra e al Los Angeles Mayors Fund. Altri 300mila euro sono stati ripartiti tra il Lebanese Food Bank, l’NHS (il sistema sanitario inglese) e la Regione Lombardia.

Amal Ramzi Alamuddin è nata nel 1978 in Libano, quando aveva due anni la sua famiglia si è trasferita in Inghilterra, nazione alla quale è, per forza di cose, affezionata. Di professione fa l’avvocata ed è diventata famosa per aver difeso in sede giudiziaria il fondatore di Wikileaks Julian Assange.

Suo marito è invece da lungo tempo un amante dell’Italia e in particolare della zona del Lago di Como. Clooney possiede una casa proprio sulle rive del lago, la “Villa Oleandra di Laglio”.

La coppia si è aggiunta ai tanti personaggi famosi (e non) che hanno dato un contributo economico alle associazioni che si occupano di curare le persone affette dal coronavirus e/o coloro che in questa fase difficile non riescono a coprire tutte le spese.

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