Coronavirus, la Liguria supera la Lombardia per numero di nuovi casi - Roba da Donne

Nella giornata di ieri, la Liguria oggi, con i suoi 56 nuovi contagi registrati nelle precedenti 24 ore, ha superato la Lombardia (+50 nuovi casi). Un dato allarmante che però, come spiegato dal Governatore Giovanni Toti, è sotto controllo visto che si tratta perlopiù di contagi provenienti in gran parte da un unico focolaio o da focolai già conosciuti.

“Dei 56 nuovi casi, 29 arrivano tutti da una sola Rsa, dove è stato individuato un cluster proprio in queste ore Si tratta della Rsa di Santa Marta. Circa 15 gg fa un’ospite dalla Rsa era stata ricoverata al San Martino per doppia frattura. Sottoposta a tampone Covid, aveva dato doppio esito negativo.” 

Tuttavia, continua il Presidente Toti, dopo essere stata riammessa all’interno della Rsa, aveva però iniziato a sviluppare sintomi riconducibili al Covid-19. Era stata quindi nuovamente ricoverata al San Martino. Nei giorni successivi sono emersi 5 nuovi casi nella Rsa. Una volta effettuati i tamponi il bilancio è salito a 29 casi, 20 ospiti e 9 personale.

“Un dato anomalo, che ho visto desta qualche preoccupazione, ma non la desta a noi perché le Rsa sono sotto controllo e i cluster vengono individuati con rapidità e subito isolati, quindi non rientrano nella diffusione del virus nella comunità. Altri due casi arrivano da un’altra Rsa. Gli altri casi dimostrano che rimaniamo nella giusta tendenza di decrescita”.

Riapertura, le Regioni chiedono controlli maggiori sui viaggiatori lombardi

Intanto proprio per evitare nuovi focolai, molte Regioni stanno chiedendo a gran voce al Governo di differenziare la riapertura dei confini regionali, aspettando che la Lombardia, la Liguria e le altre regioni ancora a rischio raggiungano un numero di casi giornalieri molto ridotto.

Il ministro Roberto Speranza, a tal proposito, ha dichiarato che il rischio rappresentato dalla riapertura della Lombardia esiste “e sarebbe sbagliato non riconoscerlo”, ma sottolinea:

“Nessuna Regione è a rischio zero, ci arriveremo solo quando ci sarà il vaccino. Fino ad allora si tratta di assumersi dei rischi ponderati e di provare a gestire una fase diversa”.

 

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