Cos'è la polmonite da legionella che ha ucciso David Sassoli e preoccupa Palermo

Un'infezione con un tasso di mortalità che arriva fino al 10-15% e che si manifesta con febbre, dolore toracico e tosse. Il batterio responsabile di questa malattia si trova solitamente nelle reti idriche e si diffonde grazie a piccole particelle d’acqua facilmente inalabili dalle mucose delle prime vie respiratorie.

È stata una complicazione della polmonite causata dal batterio della legionella a far aggravare il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, morto l’11 gennaio 2022 nell’ospedale di Aviano. Ora, quella stessa infezione sta preoccupando la città di Palermo, che ha scoperto la presenza del batterio in alcune condutture idriche.

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Gli uffici comunali situati a villa Niscemi, antica dimora siciliana del Settecento sono stati chiusi, in seguito alla scoperta di un dipendente malato proprio di legionella. Subito dopo, gli accertamenti hanno permesso alle autorità sanitarie di riscontrare la presenza del batterio nelle condotte. Immediata la chiusura di tutto l’edificio e l’avvio di procedure per le analisi delle acque.

La Malattia del Legionario, più comunemente definita legionellosi, è un’infezione che può causare gravi forme di polmonite, e ha un tasso di mortalità del 10-15%. Di solito, si propaga attraverso le condutture cittadine e gli impianti idrici: il microrganismo, responsabile della malattia, si diffonde grazie a piccole particelle d’acqua nebulizzate e può essere facilmente inalato attraverso le mucose delle prime vie respiratorie.

L’Amministrazione palermitana ha fatto sapere che il focolaio di legionella sarebbe scoppiato all’interno di un pozzo, usato anche per l’approvvigionamento idrico della struttura. Lo stesso pozzo è stato immediatamente disconnesso dalla rete della villa che ora è collegata direttamente con la rete dell’acqua potabile comunale. Una ditta specializzata nelle attività di sanificazione delle reti idriche è già all’opera e ha provveduto alla sostituzione di alcune infrastrutture di accumulo e distribuzione dell’acqua.

La Malattia del Legionario, come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, dopo un periodo di incubazione variabile da 2 a 10 giorni, si manifesta come una polmonite infettiva. Nei casi gravi può insorgere bruscamente con febbre, dolore toracico, dispnea, cianosi e tosse produttiva. Nei casi meno gravi l’esordio può essere insidioso con febbre, malessere, osteo artralgie, tosse lieve, non produttiva.

Può anche colpire in una forma simil-influenzale, denominata febbre di Pontiac, che prevede un periodo di incubazione di 24-48 ore e si manifesta in forma acuta ma senza interessamento polmonare. In questo caso la malattia si risolve in 2-5 giorni e i sintomi sono: malessere generale, mialgie e cefalea, seguiti rapidamente da febbre, a volte con tosse e gola arrossata.

Il trattamento della legionellosi, essendo una malattia di origine batterica, viene effettuato con terapie antibiotiche. La febbre di Pontiac ha un’evoluzione benigna anche in assenza di uno specifico trattamento chemioterapico. Tutte le altre malattie sostenute da Legionella species, dalle più comuni polmoniti, alle meno frequenti infezioni extrapolmonari, viceversa, richiedono un trattamento specifico per ridurre la probabilità di un esito infausto.

La prevenzione delle infezioni da Legionella si basa essenzialmente sulla corretta progettazione e realizzazione degli impianti idro-sanitari, di condizionamento con umidificazione dell’aria ad acqua, gli impianti di raffreddamento, gli impianti che distribuiscono ed erogano acque termali, le piscine e le vasche idromassaggio. E inoltre, sull’adozione di misure preventive (manutenzione e, all’occorrenza, disinfezione) atte a contrastare la moltiplicazione e la diffusione di Legionella negli impianti a rischio.

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