Cristiano Lucarelli difende il figlio Mattia, arrestato per stupro: "É innocente"

L'ex calciatore, oggi allenatore, è convinto che il ragazzo non abbia commesso i fatti che gli vengono contestati: "Si rischia di dare giudizi troppo affrettati. Questa è solo una misura cautelare"

Il figlio di Cristiano Lucarelli, Mattia, è stato arrestato insieme al compagno di squadra Federico Apolloni con l’accusa di violenza sessuale e si trova ora agli arresti domiciliari dalla giornata di venerdì 20 gennaio 2023. L’episodio risale al marzo 2022 e si è verificato a Milano.

A prendere le difese del ragazzo ci ha pensato il papà, che ritiene importante spiegare il suo punto di vista e non ha alcun timore nel farlo: “Eccomi. Pensavate che mi nascondessi, che scappassi, che non ci mettessi la faccia? Mi dispiace deludervi, ma la faccia ce l’ho sempre messa per tante cose, figuriamoci se non ce la metto per una cosa che ho creato io, per un ragazzo che ho educato e cresciuto io, trasmettendogli dei grani valori, dei valori di orgoglio, tolleranza, contrarietà alla violenza, soprattutto verso le donne” – sono state le parole su Instagram di Cristiano Lucarelli.

Arrestati i calciatori Mattia Lucarelli, figlio di Cristiano, e Federico Apolloni per violenza sessuale

L’ex calciatore, oggi allenatore, non ha mai avuto dubbi sulla posizione del figlio, ma di fronte a un capo di imputazione così grave ha deciso di non lasciare niente al caso e ha voluto leggere le carte per farsi un’idea più precisa della situazione. Ed è proprio così che si sarebbe rafforzata la sua presa di posizione sulla situazione.

“Se prima ero convinto che mio figlio fosse innocente, dopo aver letto gli atti rafforzo ancora di più l’idea – ha detto ancora lo sportivo -.  e inviterei con i commenti a stare calmi, perché siamo solo alle indagini preliminari. Il processo mediatico era quello che ci spaventava, si rischia di dare giudizi troppo affrettati. Questa è solo una misura cautelare dovuta, a detto di chi l’ha richiesta, al fatto che Mattia e l’altro indagato sono stati intercettati, senza saperlo, in una telefonata dove parlavano di un’ingiustizia, di uno scherzo, che non credevano a cosa stavano leggendo: da qui non si evinceva l’ammissione di colpevolezza, non si evincevano cenni di pentimento. Ma se io non ho commesso il fatto, perché durante una telefonata dovrei sentirmi colpevole?”.

Il riferimento di Lucarelli sr. è alla telefonata fatta da Apolloni in cui il ragazzo avrebbe detto: “Se questa chiama la polizia c’inc… tutti”. La situazione che sta vivendo il figlio spinge Cristiano Lucarelli a fare una riflessione: “Anche io queste cose le ho sempre sentite in Tv, quando ci sei dentro è tutto diverso” . ha concluso.

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