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Donatella Versace, addio alle pellicce: "Basta uccidere animali per fare moda"

Anche Armani, Gucci, Calvin Klein, Hugo Boss, Ralph Lauren, Furla, Micheal Kors ed altri hanno fatto questa scelta: quella di abbandonare le pellicce nel rispetto degli animali.
donatella versace

Rivoluzione nel mondo della moda. A prendere posizione è la stilista Donatella Versace che, in un’intervista al magazine online dell’Economist “1843”, ha fatto una dichiarazione importante, che ha conquistato il cuore degli animalisti e che nessuno forse si sarebbe mai aspettato. “Pelliccia? Ne sono fuori, non voglio uccidere animali per fare moda” ha dichiarato. Una frase secca, forte e chiara. La Versace dice addio alle pellicce dalle sue collezioni: e passerà dalle parole ai fatti.

Il direttore dei programmi internazionali di PETA, Mimi Bekhechi, ha commentato con grande soddisfazione questa notizia visto che la casa di moda della Versace non era vista di buon occhio dagli animalisti. Queste le sue parole, così come riportate dall’agenzia di stampa italiana Ansa.it:

PETA Stati Uniti ha organizzato interruzioni di sfilata, proteste e una campagna blitz del 2006 in un’epoca quando il nome di Versace era sinonimo di pelliccia, perciò questa notizia è molto ben accolta. La realizzazione di Donatella che è sbagliato prendere a bastonate gli animali e ucciderli con scariche elettriche per la pelliccia è un punto critico per la campagna a favore della moda senza crudeltà, e la PETA non vede l’ora di vedere prossimamente un divieto dell’uso delle pelli da parte di Versace.

Anche Armani, Gucci, Calvin Klein, Hugo Boss, Ralph Lauren, Furla, Micheal Kors ed altri hanno fatto questa scelta: quella di abbandonare le pellicce nel rispetto degli animali. Infine si registrano le dichiarazioni dell’International Fur Federation per bocca di Mark Oaten:

La maggior parte degli stilisti continuerà a lavorare con la pelliccia perché è un prodotto naturale prodotto in modo responsabile. La plastica è più dannosa per l’ambiente.
Il direttore dei programmi internazionali di “People for the ethical treatment of animals (Peta)”, Mimi Bekhechi, ha commentato così la notizia: “Peta Usa ha organizzato interruzioni di sfilata, proteste e una campagna blitz del 2006 in un’epoca quando il nome di Versace era sinonimo di pelliccia, perciò questa notizia è molto ben accolta”.
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