JAMA Surgery ha recentemente pubblicato uno studio che rivela come i pregiudizi di genere siano la causa di molte complicazioni post-operatorie per le donne.

Le statistiche dello studio, condotto su un gruppo di ricerca in Ontario, hanno mostrato che su 1 milione di pazienti, le donne avevano maggiori probabilità di avere scarsi risultati per mano di medici maschi. Inoltre, un enorme 32% aveva più probabilità di morire dopo l’intervento.

Lo studio ha anche rivelato che, in caso di medici uomini, le donne si sentono in genere non soddisfatte del trattamento riservato loro. Per esempio, lo studio ha preso in esame il caso di una paziente che, dopo aver esposto al suo medico un dolore emicranico, si è sentita rispondere che si trattava semplicemente di un “dolore psicosomatico“, mentre una volta vista da una neurologa donna, ha scoperto che il mal di testa era collegato a un’allergia alle uova.

E non è la sola: nel 2019, un sondaggio di Today Show ha rilevato che il 17% delle donne si sentiva discriminata a causa del proprio genere, rispetto a solo il 6% degli uomini. Che si tratti di pregiudizi e stereotipi consapevoli o inconsci, questo è un problema reale.

Le donne muoiono a un ritmo più veloce degli uomini a causa della mancanza di validità data ai loro problemi di salute. Sono stati segnalati, come riporta Bust, dei tempi di attesa fino a 65 minuti al pronto soccorso per le pazienti donne, aumentando così il rischio di complicanze.

L’attrice Selma Blair si batte spesso per il trattamento delle donne in campo medico e ha specificato alla stampa che troppo spesso i medici maschi attribuiscono l’aumento di peso agli ormoni, i disturbi cardiovascolari iniziali all’ansia e il dolore nervoso come psicosomatico, alimentando lo stereotipo della “donna isterica“.

Ironicamente, lo studio di JAMA Surgery ha rilevato che sia le donne che gli uomini hanno avuto risultati migliori dopo interventi chirurgici con donne al comando. Questo perché, secondo i ricercatori, le donne comprendono meglio i corpi delle altre donne e non hanno pregiudizi.

Come suggerisce WHRY, una soluzione semplice per mitigare questi risultati nel trattamento delle pazienti donne sarebbe aumentare il numero di chirurghi donne e avere più donne in posizioni di leadership e in contesti accademici.

 

 

 

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