Emma Watson è tornata in gran stile sul tappeto rosso, in occasione della cerimonia per la consegna degli Earthshot Prize a Londra, un nuovo premio globale annuale, organizzato dalla Royal Foundation, ideato per incentivare il cambiamento e aiutare a riparare il nostro pianeta nei prossimi 10 anni.

L’attrice 31enne, nota per la sua sensibilità al tema della moda sostenibile, ha scelto per l’evento un outfit realizzato con abiti da sposa riciclati.

L’abito – realizzato su misura per la Watson – è stato disegnato e creato da Harris Reed, che ha realizzato l’abito unendo varie parti di diversi abiti da sposa precedentemente donati a Oxfam.

Con quest’abito Reed mostra la sua capacità di giocare con un assortimento di tessuti stravaganti: l’artista ha eliminato le cuciture e ha ricostruito meticolosamente l’outfit con il suo tratto distintivo.

Il risultato finale di questa lunga lavorazione è stato un meraviglioso abito composto da un top spumoso, bianco e asimmetrico che lasciava scoperta la schiena, con dettagli in pizzo intorno alle spalle. Emma ha completato il look con pantaloni a zampa neri, sempre di Reed, e gioielli firmati Missoma.

Ecopelle: i capi, gli outfit e perché non è così sostenibile come si pensa

Reed è uno stilista all’avanguardia, noto per ideare progetti che non si conformano a nessun tipo di genere. Il 25enne, che si identifica come gender fluid, ha dichiarato in un’intervista rilasciata alla rivista di moda Harper’s Bazaar che il suo ambizioso obiettivo è “sradicare le categorie di abbigliamento maschile e femminile” facendole confluire in uno stile genderless al passo con le tendenze del momento. E la sostenibilità delle sue creazioni è parte integrante di questo progetto.

“Ho avuto l’immenso onore di vestire Emma Watson da capo a piedi per l’Earthshot Prize di questa sera”, ha scritto Reed sul suo account Instagram. “Un enorme grazie a Rebecca J. Bean per lavorato notte dopo notte a questo incredibile abito!”

Un abito sicuramente di grande effetto e delicatezza, che conferma Emma Watson come una delle attrici (e attiviste) più rappresentative della lotta alla crisi climatica.

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