Ecco le cinture di castità moderne, i pantaloni antistupro: tutti i modelli

Per quanto sembri incredibile, c'è chi ha davvero progettato slip e pantaloni antistupro per proteggere le donne dal rischio stupri. Moderne cinture di castità, insomma, che dovrebbero permettere al gentil sesso di circolare da sole in libertà senza la paura di essere aggredite. Ma non sarebbe meglio insegnare agli uomini la cultura del rispetto verso l'universo femminile?

Incredibile ma vero, alla fine siamo arrivate a parlare persino di questo: cinture di castità, naturalmente rilette in chiave moderna, per tutelare le donne che viaggiano da sole dal rischio di essere stuprate. In questo caso non ci sono mariti che partono per le Crociate portando con sé le chiavi, né pesanti lucchetti in ferro praticamente inattaccabili, ma il concetto è più o meno lo stesso: si tratta di un modo per difendere le donne dal pericolo di ritrovarsi vittime di malintenzionati, dato che quello della violenza sessuale è una piaga sempre sin troppo attuale. Sono diverse le aziende che hanno proposto prototipi, o persino commercializzato, prodotti pensati apposta per questo: veri e propri slip, o pantaloni antistupro, che dovrebbero permettere alle donne di circolare con maggiore libertà e senza il terrificante pensiero di poter essere violentate da un momento all’altro.

La vera domanda, però, è un’altra: possibile che sia davvero questa l’unica strada percorribile per difendere quello che dovrebbe essere un diritto fondamentale e inalienabile di ogni donna, ovvero la possibilità di potersi muovere in solitudine, a qualunque ora del giorno e della notte, senza il terrore di subire una violenza? Che non esistano altre soluzioni valide se non quella di “obbligare” le donne a indossare un indumento che presumibilmente dovrebbe proteggerle?

Insomma, pur apprezzando la buona fede di coloro che hanno progettato questi modelli di moderne cinture di castità (una, peraltro, è una donna che ha subito molestie), ci chiediamo se nel 2017 un segnale deciso rispetto al problema non dovrebbe arrivare da altri, se non dovrebbe essere insegnata principalmente una cultura del rispetto verso la figura femminile, piuttosto che alle donne come difendersi. Perché è giusto che ogni donna sappia come proteggersi al meglio, ma probabilmente sarebbe decisamente più opportuno che gli uomini in primis imparassero a rapportarsi correttamente rispetto all’altro sesso, togliendosi dalla testa l’assurda idea di avere il diritto di agire in determinati modi o di potersi avvicinare in maniera violenta.

Questo, purtroppo, sembra essere un obiettivo incredibilmente ancora molto difficile da raggiungere; sperando però che prima o poi si concretizzi, nel frattempo cercheremo di capire se possiamo davvero affidarci ai pantaloni antistupro.

1. AR Wear

Fonte: indiegogo.com

Questi slip stanno avendo davvero un grande successo, tanto da aver raggiunto un notevole numero di ordini e più di 2ooo sostenitori. Fondatrici del marchio sono due donne, Ruth e Yuval, che rispondono alle possibili critiche affermando di essere consapevoli del fatto che lo slip non possa essere sufficiente, da solo, a risolvere il problema della violenza sulle donne, ma che qualsiasi cosa che possa aiutare le donne a vivere e a viaggiare senza paura debba comunque essere premiato.

Gli AR Wear sono ideati per essere indistruttibili, realizzati con tessuto resistente sia a strappi che a tagli, e dotati di una cintura sul bordo, sbloccabile solo da chi li indossa. L’azienda sta attualmente raccogliendo fondi per potenziare la propria linea intima antistupro, e per ora sono stati raccolti ben 37 mila dollari.

2. Safe shorts

Fonte: facebook

Anche in questo caso l’idea arriva da una donna, Sandra Seilz, che ha deciso di lanciare la sua invenzione dopo essere stata attaccata da tre ubriachi mentre stava facendo jogging nei boschi. I pantaloni che ha ideato somigliano davvero a una moderna cintura di castità, dato che sono dotati di una serratura adatta a proteggere le zone intime; nel caso però qualcuno provi a strapparli, c’ è anche un allarme a 130 decibel pronto a mettere in fuga l’ aggressore.

La donna, laureata in business, ha voluto progettare questi particolari pantaloni  non solo in virtù della propria esperienza personale, ma anche per far fronte all’emergenza stupri, il cui tasso in Germania è pericolosamente alto. Gli Safe Shorts, realizzati con lo stesso tessuto dei giubbotti antiproiettile, per ora hanno riscosso un successo davvero notevole: i 150 esemplari finora realizzati sono stati venduti tutti, a 149 euro l’uno, e la società produttrice ha già ricevuto ordini da Finlandia, Giappone, Svezia, Taiwan, USA e anche dall’Italia.

3. Headmuns Security Pants

Fonte: web

Questo è sinceramente l’articolo che ci ha sconvolte di più: si tratta di un pantaloncino nella cui zona inguinale spicca una “sorpresa”, ovvero quello che sembra a tutti gli effetti un pene. Ad aver ideato questo particolare metodo antistupro è un’azienda thailandese, che nello spot del prodotto dice: salva la tua vagina, salva il tuo clitoride.

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Insomma, secondo chi ha realizzato questo prodotto la sola vista di quello che potrebbe essere un membro maschile sarebbe sufficiente a tenere lontani i malintenzionati dalle signorine, che in Thailandia sono spesso vittime di molestie e abusi sessuali. Sarà, ma a noi sembra un tantino eccessivo!

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