Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna sono due scienziate e ricercatrici che hanno lasciato il segno nel loro settore, la chimica e la genetica, e faranno la differenza per il mondo intero. Si sono portate a casa il premio più ambito, il Nobel per la Chimica, per aver sviluppato un sistema di editing del genoma molto preciso che si chiama CRISPR/Cas9.

Entrambe hanno un curriculum da paura: Emmanuelle Charpentier, classe 1968, è attualmente direttrice della Divisione per le scienze dei patogeni presso il Max Planck Institute di Berlino, in Germania.

La sua collega americana  Jennifer A. Doudna è docente presso l’Università di Berkeley, una delle più prestigiose del mondo.

Eppure la stampa italiana, nel presentare le due scienziate, nei titoli le ha “declassate” a semplici donne, eliminando di fatto il prestigio del loro job title e del lavoro che le ha condotte fino alla commissione svedese che assegna i Nobel.

I titoli dei giornali italiani dedicati a Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna

I giornali italiani e in particolare le agenzie stampa hanno optato per titoli esemplificativi e riduttivi del lavoro delle due ricercatrici. L’Ansa le ha definite “le due donne del taglia-incolla il DNA“, Agi e Affari Italiani “le due donne Charpentier e Doudna” e Lifegate ha semplicemente introdotto la notizia con “Il premio Nobel per la Chimica va a due donne“.

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Chi sono queste “donne” non si sa. Il punto è che, davanti a professioniste della scienza come la Charpentier e la Doudna, affermare che sono donne prima di tutto il resto non aggiunge nulla alla narrazione, ma toglie molto al loro valore e al loro lavoro. Chi sono  lo si approfondisce negli articoli, che puntano a spiegare cosa hanno fatto le due scienziate per meritarsi il Nobel e come hanno cambiato per sempre con una scoperta di grande impatto il corso degli studi sulla genetica di piante, animali e altri microorganismi.

Ma non è sufficiente, non se la parità di genere in ambienti molto competitivi come quelli accademici e scientifici passerà sempre da questo vizio di forma, stilistica e sintattica.

Chi sono e cosa hanno fatto le due scienziate Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna

Il sistema inventato da queste due scienziate rivoluziona gli studi sulla genetica. Con un impatto senza eguali sulle ricerche in merito che verranno compiute da ora in poi. Un po’ come Marie Curie, che è stata la prima donna a ricevere il premio Nobel per la Chimica, Charpentier e Doudna hanno cambiato il corso della storia del loro settore.

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Il metodo CRISP/Cas9 forbice genetica ha rivoluzionato la scienza molecolare, portando nuove opportunità per la crescita delle piante e contribuendo a innovare la ricerca sul cancro e le malattie ereditarie.

Questo sistema può modificare in modo incredibilmente preciso il codice genetico. Le due scienziate ci sono arrivate studiando il sistema immunitario di uno Streptococco, ideando lo strumento per manipolarlo.

Bastava poco per introdurre queste argomentazioni già nel titolo, senza usare il genere come arma di narrazione a doppio taglio e parlando di scienziate – perché questo sono Charpentier e Doudna, per raccontare il loro lavoro incredibile. E il premio che si sono meritate per averlo portato avanti.

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