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Galleria: 22 kg di plastica nello stomaco e un feto: la tragica fine del capodoglio in Sardegna

22 kg di plastica nello stomaco e un feto: la tragica fine del capodoglio in Sardegna

22 kg di plastica nello stomaco e un feto: la tragica fine del capodoglio in Sardegna
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Una pessima notizia per l’ecosistema del Mediterraneo in questi giorni: è stato trovato un capodoglio spiaggiato in Sardegna – per la precisione a Cala Romantica, Porto Cervo. Nella pancia dell’esemplare – una femmina – sono stati trovati ben 22 chili di plastica e un feto in avanzato stato di decomposizione, come si legge sul sito del Wwf. La questione è allarmante per una serie di ragioni.

Innanzi tutto non si tratta del primo caso di spiaggiamento di un capodoglio sulle coste del Mediterraneo. Inoltre, il fatto che questi animali vivano sul fondo del mare, ci induce a riflettere su quello che stiamo abbandonando nelle nostre acque. E che sta uccidendo il pianeta. Nello stomaco di questa bestia affascinante sono stati trovati nello specifico piatti monouso, buste della spesa, lenze aggrovigliate tra loro in una palla, l’imballaggio di un detersivo con marca e codice e barre riconoscibili e un tubo corrugato che è usato dagli elettricisti.

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L’avvenimento tragico è stato comunicato su Facebook da Luca Bittau, presidente di SeaMe: la scoperta è avvenuta grazie ai veterinari dell’Istituto Zooprofilattico di Sassari e della Facoltà di Veterinaria di Padova. Tuttavia, anche se si può ipotizzare quanto quell’ingestione sia stata deleteria per il capodoglio, si dovranno aspettare i risultati degli esami istologici e tossicologici per stabilire con certezza di cosa sia morto l’animale.

Questi capodogli sono isolati geneticamente e gli studi dicono che dalle nostre acque non escono mai negli Oceani – ha raccontato Bittau, come riporta Radio Deejay – […] È stato raccapricciante vedere che i due terzi dello stomaco di un cetaceo così grande erano occupati da plastica e solo un terzo da becchi di calamaro, che sono il cibo preferito di questi animali, che non riusciva a mandare giù perché il tubo digerente era totalmente ostruito.