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Galleria: 40 anni di Walkman: 8 cose che solo chi è stato adolescente negli anni ’90 può capire

40 anni di Walkman: 8 cose che solo chi è stato adolescente negli anni ’90 può capire

40 anni di Walkman: 8 cose che solo chi è stato adolescente negli anni ’90 può capire
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Se mai ci fosse servita una prova del tempo che passa troppo in fretta, questo è proprio il momento giusto: si festeggia infatti il 40esimo anniversario dalla nascita del Walkman. Ebbene sì, il 1° luglio 1979, Sony lanciava il suo primo dispositivo per riprodurre musica, un lettore portatile di audiocassette. All’epoca sembrava una rivoluzione incredibile, e in effetti questo piccolo aggeggio ha letteralmente cambiato il modo in cui ci siamo rapportati alla musica.

Tra la fine degli anni ’80 e gli anni ’90, il Walkman ha avuto una diffusione capillare e tutti i ragazzi desideravano averne uno. I primi a possederlo potevano passare ore con le cuffie sulle orecchie, ad ascoltare le sue canzoni preferite per la prima volta ovunque volessero. In pochissimo tempo, è diventato una moda e si è trasformato nell’oggetto più iconico di un’intera generazione. Eppure, se oggi parliamo di Walkman o di musicassetta ai ragazzini, vediamo facce sorprese ed espressioni interrogative.

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Il Walkman, che ha raccontato la giovinezza di molti di noi, è infatti di un’epoca passata. Soppiantato dapprima dal lettore cd portatile, poi dall’avvento dei lettori MP3 che hanno rivoluzionato ancora una volta il mondo dell’entertainment musicale. Grazie all’avvento di internet, oggi chi ascolta le proprie canzoni preferite lo fa in digitale, scaricandole sui propri dispositivi o salvandole in playlist dalle tante piattaforme di streaming online.

E pensare che noi, per poterci godere le canzoni dei nostri autori preferiti, eravamo costretti ad acquistare tutte le loro audiocassette, oppure dovevamo passare ore davanti alla radio con il dito pronto sul tasto “rec” in attesa del brano giusto da registrare. Indubbiamente oggi è tutto molto più facile e rapido – oltre che economico: basti pensare a Spotify, che permette di ascoltare migliaia di brani in maniera completamente gratuita.

Ma nei nostri ricordi il Walkman rimarrà per sempre uno degli oggetti più belli mai esistiti, ormai rinvenibili solo in casa di qualche collezionista o tra altri reperti d’antiquariato. Cosa rimane del mitico Walkman? Nella nostra gallery abbiamo raccolto alcune delle cose che rimarranno impresse nella nostra memoria, e che ci riporteranno ogni volta indietro nel tempo: