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Galleria: “Al femminile? Mignotta”, il meraviglioso discorso di Paola Cortellesi sulle donne

"Al femminile? Mignotta", il meraviglioso discorso di Paola Cortellesi sulle donne

Il monologo recitato da Paola Cortellesi ai David di Donatello - scritto da un uomo - è un esempio meraviglioso di quanto il linguaggio comune sia ancora influenzato da sessismo e discriminazione di genere.

La sessantaduesima edizione della cerimonia dei David di Donatello, andata in onda il 21 marzo su Rai Uno, è stata – anche – all’insegna di Dissenso Comune, il manifesto contro le molestie e la discriminazione delle donne sul lavoro, firmato da 124 attrici e operatrici del mondo dello spettacolo nel febbraio scorso, sulla scia del movimento MeToo americano, nato dopo lo scandalo Weinstein.

Già durante la presentazione dei candidati al premio che si è svolta al Quirinale in mattinata, davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, attori, attrici e registi hanno indossato la spilla di Dissenso comune, mentre Carlo Conti, conduttore della serata, ha parlato di un David “Tutto dedicato alle donne, per le donne”, chiarendo quale sarebbe stato il leitmotiv della cerimonia.

Non poteva essere altrimenti, in fondo, perché il tema, oltre che scottante, è di un’attualità sempre estrema e tangibile nella quotidianità di ciascuno di noi; visti gli sviluppi scabrosi degli ultimi mesi, le rivelazioni, le denunce sempre più frequenti di abusi nel mondo dello spettacolo, anche italiano, e, in generale, il clima di violenza verso le donne di cui spesso dobbiamo, purtroppo, dare notizia, è stato doveroso dedicare una parte dello spettacolo ricordando quanta discriminazione e pregiudizi di genere siano tutt’oggi radicalizzati nella società, e che questa consapevolezza non possa essere banalizzata o sottovalutata.

Per farlo, alcune delle più brave e famose attrici italiane hanno recitato le frasi “tipiche”, tutti gli stereotipi che sono il vero manifesto del sessismo, quelle che sentiamo ripetere fin troppo spesso per colpevolizzare l’atteggiamento di una donna e sminuire il suo essere “vittima”, con cui si cerca, talvolta,  persino di sostenere che le violenze  e le molestie siano meritate, o quantomeno “prevedibili”. Le frasi tipo “Certo che se ti vesti così”, o “Se vai in giro in questo modo non puoi aspettarti che non ti diano fastidio”, ovvero tutto quel lessico – troppo spesso tristemente usato anche dalle donne in primis – che è espressione massima di quanto il pensiero comune sia ancora intriso di maschilismo, di finto moralismo, persino di bigotteria.

A “capitanare” le attrici sul palco dei David una straordinaria Paola Cortellesi, che ha aperto la serata con un monologo che ha voluto sottolineare, scandendo una lista di termini precisi, come le discriminazioni di genere partano dal linguaggio e dal suo uso comune, puntando, quando si tratta di donne, a usare sempre una connotazione che ruota intorno, ha precisato la stessa attrice, a un solo, identico significato.

Gli spettatori dei David hanno apprezzato moltissimo la performance di Paola, che concorreva per il premio premio miglior attrice protagonista con il film Come un gatto in tangenziale, anche se ovviamente non è mancato qualcuno che, sui social, non ha perso occasione per fare polemica o per evidenziare la non originalità del suo discorso.

Fonte:twitter

Già, il testo recitato dalla Cortellesi non è stato scritto da lei, ma dal professore, enigmista e grande esperto del linguaggio Stefano Bartezzaghi, un uomo. Un uomo. Il che rende ancora più dense di significato e profondamente impressionanti le parole del monologo, che riportiamo in gallery, assieme a tutte le frasi recitate dalle altre attrici durante la serata che si è svolta agli Studios di Roma.

“Al femminile? Mignotta”, il meraviglioso discorso di Paola Cortellesi sulle donne

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