Tami Stronach, l’attrice che interpretò l’Impreratrice bambina nel film cult del 1984 dal titolo La Storia infinita, dopo molti anni dall’uscita del lungometraggio fantasy, rivela le difficili conseguenze che il raggiungimento della fama in tenera età ha comportato per lei.

Sebbene l’attrice, a soli 10 anni, comparisse solo per pochi minuti in quello che all’epoca era il film più costoso mai realizzato al di fuori degli Stati Uniti o dell’Unione Sovietica, la sua fama fu plateale, proprio come il lungometraggio, diventato un vero cult per la generazione degli anni Ottanta e ancora oggi ricordato con nostalgia e affetto come una delle cose più caratteristiche di quel glorioso decennio.

Tami Stronach, infatti, appare solo in due scene, sul finale del film, e rappresenta praticamente l’unico personaggio femminile del film di Wolfgang Petersen, tratto da libro fantasy di Miachel Ende. Questo però, non le ha impedito di diventare una vera (baby) star del calibro mondiale.

Come ha dichiarato recentemente a Vice, però, l’esperienza fu tutt’altro che semplice, e gli “effetti collaterali” del suo successo si mostrarono immediatamente dopo l’uscita del film in tutto il mondo.

Tami Stronach, che a riprese concluse aveva 11 anni, si ritrovò così a gestire inquietanti e assurde situazioni. Vide uomini accampati fuori dalla sua casa di famiglia nella California del Nord, proposte di matrimonio con tanto di anello inviato per posta e persino proposte di ruoli in film di nudo, che la giovanissima attrice ha rispedito al mittente: “Non farò un film di nudo. Non sono Lolita”.

Stronach ricorda di aver vissuto quel periodo con grande intensità e una forte sensazione di disagio, e paragona il suo atteggiamento a quello delle giovani star bambine di questi tempi. Recentemente, infatti, l’attrice ha intervistato la star di Stranger Things Millie Bobby Brown in una convention, e durante quell’occasione, l’interprete 18enne ha ricevuto un anello di fidanzamento da un fan, a cui ha risposto con un semplice: “Beh, grazie”.

Tami Stronach ricorda invece di aver reagito in modo molto diverso in una situazione simile, all’epoca: quando ricevette per posta un anello di fidanzamento da un ragazzo tedesco, si premurò subito di restituirglielo: “Ho trovato qualcuno che stava andando in Germania e l’ho mandato indietro perché non volevo prendere i soldi di questa persona. Mi sentivo così colpevole”, ha infatti dichiarato.

L’estrema pressione che la piccola Tami Stronach avvertiva su di sé e la natura invasiva di quella fama ingestibile e immensa la spinsero ad abbandonare il mondo dello spettacolo e a tornare alla sua vita normale di bambina. Così, nei decenni a seguire, Stronach, pur lavorando come attrice teatrale e ballerina, si tenne ben lontano da Hollywood e il suo mondo. Ma il suo amore per la recitazione restò sempre intatto:

Non volevo disperatamente essere una star. Volevo disperatamente recitare. Sono due cose diverse.

Come lei stessa ha dichiarato, anche i suoi genitori, due archeologi ben lontani dal mondo del cinema e dello spettacolo, la appoggiarono nella scelta di abbandonare la carriera professionale di attrice. Questo comportò anche il rifiuto di firmare per un possibile sequel del film.

Non ho avuto genitori del tipo, ‘Fantastico, metteremo le nostre carriere in attesa e la inseguiremo in giro’. Avevano delle vite davvero piene ed eccitanti e hanno detto: ‘Certo, possiamo farlo per un’estate, poi tornerai a scuola’.

Inoltre, nell’intervista a Vice, Stronach ha ricordato alcuni episodi della sua esperienza di attrice bambina, tutt’altro che piacevole. Ad esempio, ricorda come durante le riprese, a lei e gli altri attori bambini protagonisti del lungometraggio non venisse quasi mai concesso di giocare insieme, sebbene vivessero tutti nello stesso hotel. Inoltre, ha rivelato che le lacrime che le rigano il volto in una delle scene principali di cui è protagonista erano vere, perché era spaventata dalle atmosfere apocalittiche che il suo personaggio si trovava ad affrontare.

Ecco nella gallery che segue qualche informazione sulla vita personale e artistica dell’attrice che interpretò la celebre imperatrice bambina.

La sessualizzazione raccontata da Tami Stronach, l'Imperatrice bambina de "La Storia infinita"
Fonte: Instagram @tamistronach_
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