"Beauty Stories from Around the World", la bellezza non è più taglie e canoni

Il Makeup Museum, in collaborazione con L'Oréal USA, ha pubblicato il libro "Beauty Stories from Around the World". Disponibile a partire da febbraio, il testo ha come obiettivo principale espandere universalmente la cultura della bellezza, elargire nuove prospettive diversificate, attraverso narrazioni e immagini senza canoni prestabiliti.

Il Makeup Museum, in collaborazione con L’Oréal USA, ha di recente pubblicato il libro Beauty Stories from Around the World. Disponibile a partire da febbraio, il testo ha come obiettivo principale espandere universalmente la cultura della bellezza, elargire nuove prospettive diversificate, attraverso un amacord di narrazioni e immagini senza canoni.

In L’Oréal, crediamo che la bellezza muova il mondo e siamo orgogliosi di collaborare con il Makeup Museum, per offrire una visione più inclusiva della storia di questa ricerca universale potente e positiva. Sono ispirata dall’iniziativa educativa perché solleva voci diverse per raccontare storie sulla bellezza che meritano un palcoscenico più ampio e un pubblico più vasto.

Questo è quanto è stato affermato da Stéphane Rinderknech, Presidente e CEO di L’Oréal USA.

Nella fattispecie, in ogni capitolo viene messo a nudo un rituale specifico, nonché un tema preciso riguardo la cultura del beauty; un mondo davvero variopinto e che necessariamente va riequilibrato, in quanto non più emblema della fisicità perfetta e immutabile. Il team di scrittura che ha contribuito alla stesura di Beauty Stories from Around the World, è composto da accademici, antropologi e ricercatori provenienti da ogni parte del mondo. Le immagini, invece, sono state acquisite e diffuse grazie alla collaborazione  di Getty Images.

A tal proposito, Tristen Norman, Head of Creative Insights  di Getty Images, ha affermato:

Le immagini hanno un impatto profondo sulla nostra comprensione del mondo, quindi c’è un potere immenso nel riscrivere le narrazioni visive per ciò che è percepito come bello. Siamo orgogliosi di collaborare con il  Makeup Museum per questo importante lavoro. Sono entusiasta di vedere quali nuovi futuri possono essere realizzati quando più voci sono al centro delle storie di bellezza.

Non passa inosservato il punto di vista della direttrice esecutiva e co-fondatrice del Makeup Museum, Doreen Bloch, che ha aggiunto ulteriori dettagli riguardo l’essenzialità della nuova mission iconografica e culturale:

Sin dalla sua fondazione, il Makeup Museum si è sempre concentrato per mettere in evidenza le voci BIPOC e la nostra iniziativa per espandere le storie di bellezza per essere più inclusive che mai, è fondamentale per l’educazione alla bellezza. Il nostro primo libro mette in luce come la bellezza attraversa il colore, il genere, l’abilità e altro ancora. Il modo in cui le persone usano i pigmenti e gli strumenti per creare bellezza è una pratica universale.

Infatti, nonostante sia stato pubblicato molto materiale sulla bellezza nelle sue mille tradizioni e rappresentazioni, è presente ben poco, invece, su quella risalente all’Antico Egitto o al Rinascimento. Risulta necessario, pertanto, soffermarsi su canoni mai esplorati finora, legati, ad esempio, ai rituali di bellezza dei Black, Indigenous and People of Color – conosciuti comunemente come BIPOC – ai costumi di donne e uomini in Amazzonia. Che decorano i loro volti con dei pigmenti rossi o anneriscono i denti da migliaia di anni, nel sud-est asiatico. Il museo – situato nel centro di Manhattan  – infatti, non è solo l’emblema della bellezza di icone senza tempo come Marylin Monroe e Frida Kahlo, ma è soprattutto un luogo in cui la rappresentazione umana davvero non ha limiti d’espressione.

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Inoltre, il Makeup Museum ha proposto a tutti gli amanti del beauty di contribuire a migliorare il progetto, condividendo immagini, video e storie di bellezza attraverso l’hashtag #BeautyStories, o tramite e- mail.

Non ci resta che aspettare la pubblicazione ufficiale di “Beauty Stories from Around the World”e ricordarci che i preordini sono possibili già da adesso.

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