Carmen Consoli: "Siamo tanti a scegliere la fecondazione assistita, l'Italia ci pensa?"

Carmen Consoli, la "cantatessa", racconta al podcast del Corriere la sua esperienza con la fecondazione assistita, e fa un invito al Governo: "Qualcuno sta pensando a portarla anche da noi?"

Carmen Consoli non è soltanto una delle più capaci e talentuose cantautrici italiane, ma anche una donna che da sempre è impegnata nell’attivismo sociale, che ha a cuore i problemi dell’attualità e si espone in prima persona.
Lo ha fatto anche nel podcast sulla maternità Mama non Mama del Corriere della Sera, dove ha parlato di un argomento su cui finora è sempre stata molto riservata, quello della fecondazione assistita.

Consoli ha spiegato che dopo la perdita del padre, a 38 anni, si è confrontata con la madre riguardo l’eredità, iniziando a prendere in considerazione l’ipotesi di allargare la famiglia. Così, la cantante di Confusa e felice è volata a Londra per intraprendere un percorso medico che è durato due anni, conclusosi con la scelta del donatore e con la nascita di Carlo Giuseppe, che oggi ha 8 anni e, dice lei, “sembra crescere sereno”, partecipando anche ad alcune canzoni della mamma.

L’esperimento sembra essere riuscito – ha dichiarato Carmen nel podcast – io sono il test e insieme a me, credo Gianna [Nannini, ndr.]. Tante altre persone in Italia hanno fatto questo e sono tanti, sono veramente tanti che popolano questo Paese e che hanno fatto ricorso a questo tipo di fecondazione.

Carmen ha raccontato la sua storia soprattutto per parlare della situazione legislativa italiana, che attualmente esclude la possibilità, per le donne single o le coppie omosessuali, di fare ricorso alla procreazione assistita; cambiare la burocrazia, e la legge di conseguenza, secondo Consoli, sarebbe un passo importante per tutte quelle persone che desiderano avere un figlio ma, per i motivi più disparati, non possono averlo. Allo stato attuale delle cose, invece, le single o le persone omosessuali che vogliono un bambino devono necessariamente rivolgersi all’estero, facendo fronte anche a spese non di poco conto. È chiaro che, stando così le cose, non per tutti e tutte realizzare questo sogno è facile.

Perché Gianna Nannini ha chiamato la figlia Penelope

Qualcuno al governo italiano ci sta pensando di portare questa pratica anche qui da noi, no?

Si chiede Carmen, unendosi quindi al coro di chi, ora come ora, deve accantonare il desiderio di un bambino.

Sfogliate la gallery per scoprire la carriera di Carmen Consoli.

Carmen Consoli: "Siamo tanti a scegliere la fecondazione assistita, l'Italia ci pensa?"
Fonte: instagram @carmenconsolimusic
Foto 1 di 7
Ingrandisci