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Il rap di Giovanni Antonacci, figlio di Biagio e nipote di Gianni Morandi

Un papà e un nonno dai nomi importanti che hanno reso grande la musica italiana e davanti a sé un futuro di musica. Ecco il giovane figlio di Biagio Antonacci e Marianna Morandi alle prese con i suoi primi passi nel mondo della musica.

Figlio di Biagio Antonacci e Marianna Morandi e nipote del grande Gianni. Giovanni Antonacci, classe 2001, non poteva che avere la musica nel DNA e proprio nel mondo della musica, nel cui firmamento brillano da anni i nomi di papà e del nonno, sta muovendo i suoi primi passi come cantante rapper.

La sua carriera inizia circa due anni fa, quando comincia a pubblicare alcuni brani da lui composti in piena autonomia, un inizio che accomuna molti artisti emergenti che sognano di sfondare nella scena musicale contemporanea. Poi, le cose si fanno serie e il desiderio di un futuro di cantante diventa sempre più concreto. I primi brani autoprodotti catturano l’attenzione dell’etichetta Hokuto Empire di Francesco Facchinetti, altro figlio d’arte, e arriva il singolo Dose. Molto distante dalle atmosfere musicali di papà Biagio e di Gianni Morandi, che con le loro canzoni hanno contribuito a fare la storia della musica italiana, il giovane diciannovenne di Bologna si ispira a sonorità urban pop e al rap, anche se dice di essere appassionato a tutta la musica italiana.

Dopo il brano Dose, Giovanni pubblica il suo ultimo brano, dal titolo Fino a Tre, ed è in questa occasione che viene intervistato dal settimanale Chi, dove inizia a farsi conoscere dal grande pubblico, non mancando di rivelare curiosità divertenti sulla sua grande famiglia d’arte.

E proprio al giornale di Alfonso Signorini svela di non avere mai chiesto il parere del padre riguardo alla sua musica e di essersi sempre mosso in piena autonomia in quel mondo che ha sempre sentito anche suo:

Fino a Tre è stato l’unico brano per cui ho chiesto un parere a mio papà. Mio nonno, invece, aspetta che le mie cose escano: lui sa sempre quando vengono pubblicate, le ascolta e poi mi manda un messaggio con quello che pensa. Nonno sa come farmi critiche senza ferirmi. Nel caso di Poche cose, mi ha scritto che era lontano dalle sue corde e che non sapeva se fosse bello o no. Ho capito che non si può piacere sempre a tutti.

Del resto, Gianni Morandi è ormai noto per essere una personalità positiva e mite, tanto da essere diventato negli ultimi anni anche un influencer apprezzatissimo, anche grazie all’ondata di gentilezza che riserva in un mondo come quello social sempre più attraversato dall’odio. Questo è il ritratto che Giovanni fa del nonno, con parole piene di dolcezza:

È una di quelle persone che, quando entra in una stanza, tutto si illumina. Lui porta con sé un sole immenso: saper regalare positività è una cosa bellissima.

Tredici Pietro, il figlio di Gianni Morandi che si dà alla trap

E nonostante la giovane età, Giovanni dimostra di possedere già molta sicurezza in se stesso e un forte senso di intraprendenza, due doti che lo porteranno lontano, oltre a una innata simpatia, anche se – come ha dichiarato lui stesso – spera di avere ereditato l’attitudine del padre a essere un sex symbol.

E proprio recentemente, Giovanni si è reso protagonista di un simpatico siparietto con il nonno, in cui si lancia in una sua divertentissima imitazione, di fronte a un Gianni Morandi orgoglioso e altrettanto divertito dalla performance.

Insomma, le premesse, pare ci siano tutte. Ora non ci resta che seguire i suoi prossimi passi.

Nella gallery che segue, vi sveliamo qualche altra curiosità sul giovane figlio di Biagio Antonacci e nipote del grande Gianni Morandi.

Il rap di Giovanni Antonacci, figlio di Biagio e nipote di Gianni Morandi
Fonte: @giovanniforeal
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