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Galleria: Goo Hara, di cosa è morta, a 28 anni, la stella del K-pop sudcoreano

Goo Hara, di cosa è morta, a 28 anni, la stella del K-pop sudcoreano

La stella del K-Pop Goo Hara è stata trovata morta nella sua casa. Su di lei l'ombra del suicidio, e una storia di revenge porn che avrebbe potuto minare un animo già fragile.

Goo Hara, di cosa è morta, a 28 anni, la stella del K-pop sudcoreano

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Forse il nome di Goo Hara in Europa non era molto conosciuto, ma stiamo parlando di una delle stelle del pop coreano, il cosiddetto K-Pop; ex cantante del gruppo femminile Kara, la ventottenne è stata ritrovata senza vita domenica 24 novembre nella sua casa di Seul.

Sebbene le cause della morte siano tuttora sconosciute, gli inquirenti sembrano propendere per il suicidio, come fatto capire da vari media, soprattutto alla luce del tentativo fallito dalla cantante circa sei mesi fa, quando era stata trovata priva di conoscenza dal suo manager. Goo aveva detto negli ultimi tempi di essere affetta da depressione, alla cui base potrebbe senza dubbio esserci la storia di revenge porn in cui si è trovata suo malgrado coinvolta.

Lo scorso anno infatti la cantante aveva denunciato l’ex fidanzato che l’aveva minacciata di pubblicare video molto intimi, in cui erano stati ripresi dei rapporti sessuali della coppia, girati senza che Goo lo sapesse e senza che, ovviamente, avesse dato il suo consenso.

Quella del revenge porn è una pratica odiosa largamente diffusa anche in Corea del Sud, tanto che il governo è stato sollecitato proprio al fine di prendere provvedimenti e di emanare una legge che lo regoli, come accaduto recentemente in Italia. Ciononostante, c’è anche chi sostiene che ci sia una sorta di “maledizione” che aleggia sulle stelle del K-Pop: solo a ottobre, infatti, un’altra cantante amica di Goo, Sulli,  è stata trovata morta nella sua casa di Seul, suicida; stesso destino di Kim Jong-hyun, che si è tolta la vita nel 2017.

Cosa ci sia alla base di una decisione tanto drastica, naturalmente, non è dato sapersi; se si tratti di overload mentale dovuto al successo o ai ritmi di vita frenetici, un po’ come accaduto ad Avicii, di depressione, stress e ansia o se, nel caso specifico di Goo Hara, dell’idea di poter vedere un proprio video intimo messo a disposizione del pubblico purtroppo non possiamo saperlo con certezza. Certamente la cronaca ci ha consegnato moltissime stelle della musica scomparse per una fragilità d’animo, emotiva, mentale, che non sono state in grado di fronteggiare, da Dolores O’Riordan fino a Chester Bennington, passando per Chris Cornell o Amy Winehouse fino, a ritroso nel tempo, a Kurt Cobain. È la maledizione del successo.

Sfogliate la gallery per conoscere qualcosa in più di Goo Hara.

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