Perché il filtro instagram vitiligine di Kasia Smutniak è diverso da tutti gli altri - Roba da Donne

Piena di grazia, elegante, raffinata e ovviamente bellissima. Ma non parlatele di Photoshop, perché Kasia Smutniak ha un vero e proprio conto aperto con i programmi di modifica dell’immagine.

Ma ha fatto un’eccezione, se così si può chiamare, per una giusta causa, lanciando Beautyligo, un filtro di bellezza da usare su Instagram che simula le macchie della vitiligine, la stessa che l’ha colpita sette anni e che, dopo un periodo difficile, alla fine ha accettato come parte integrante di se stessa.

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Non è passato nemmeno un anno da quando ho postato la mia prima foto con la vitiligine. Quel momento di timore e di incertezza per il “dopo”, non lo scorderò mai. Da un lato ero fiera di aver mostrato una nuova me, dall’altro avevo paura di non essere accettata, nel mio lavoro per esempio o di sentirmi derisa, osservata. E sapete cosa è successo dopo? Nulla. Non è successo proprio nulla. O meglio, nulla di eclatante. Sono arrivati tanti commenti di sostegno e di condivisione. E ne sono seguiti altri e altri ancora, ma soprattutto, io ho smesso di vedere le macchie. Proprio come i nei. Sai che ci sono, però non ci fai tanto caso. Perché è naturale e fanno parte di te. Oggi posso dire che la vicinanza delle tante persone con la mia stessa “particolarità” è stata preziosa per il mio percorso. Poi un giorno ho pensato: “Esistono centinaia di filtri Insta che ti rendono più bello, più brutto, più gatto, più astronauta o più non so che cosa. … perché non fare un filtro di bellezza che ti fa vedere come saresti con la vitiligine”? E così mi sono messa al lavoro per realizzare il mio filtro di bellezza che ho chiamato #Beautyligo e sarei felice se lo provassimo tutti, in omaggio alla bellezza della diversità. Un tema che, vitiligine o no, mi sta molto a cuore. Trovi il filtro nelle stories o nella sezione “filtri” sul mio profilo (quella faccina che brilla insomma) prendi la posa, sentiti [email protected] e scatta la foto: più siamo, meglio è. #Beautyligo #labellezzadelladiversità

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Non è passato nemmeno un anno da quando ho postato la mia prima foto con la vitiligine – scrive la bella attrice di origine polacca –  Quel momento di timore e di incertezza per il ‘dopo’, non lo scorderò mai. Da un lato ero fiera di aver mostrato una nuova me, dall’altro avevo paura di non essere accettata, nel mio lavoro per esempio o di sentirmi derisa, osservata. E sapete cosa è successo dopo? Nulla. Non è successo proprio nulla. O meglio, nulla di eclatante. Sono arrivati tanti commenti di sostegno e di condivisione. E ne sono seguiti altri e altri ancora, ma soprattutto, io ho smesso di vedere le macchie.

Proprio come i nei. Sai che ci sono, però non ci fai tanto caso. Perché è naturale e fanno parte di te. Oggi posso dire che la vicinanza delle tante persone con la mia stessa ‘particolarità’ è stata preziosa per il mio percorso.
Poi un giorno ho pensato: ‘Esistono centinaia di filtri Insta che ti rendono più bello, più brutto, più gatto, più astronauta o più non so che cosa… Perché non fare un filtro di bellezza che ti fa vedere come saresti con la vitiligine?’
E così mi sono messa al lavoro per realizzare il mio filtro di bellezza che ho chiamato #Beautyligo e sarei felice se lo provassimo tutti, in omaggio alla bellezza della diversità. Un tema che, vitiligine o no, mi sta molto a cuore.

Il filtro, disponibile da 4 giugno sul profilo Instagram di Kasia, funziona entrando nella sezione “filtri”: lì si aprirà il filtro che sovrappone al volto alcune macchie più chiare, intorno agli occhi e alla bocca. Una curiosità: nella macchia sotto la palpebra destra è presente la firma di Kasia.

Non è stato facile, come ha spiegato a Vanity Fair, ma oggi l’attrice polacca, ormai totalmente adottata dall’Italia, ha pienamente fatto pace con la sua immagine.

All’inizio non l’ho presa per niente bene – ha spiegato – Mi creava tantissima insicurezza, mi truccavo le mani anche solo per portare mio figlio all’asilo.

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Da quello che aveva più vitiligine di me, a quello che, invece di chiedermi come stavo, mi ha messo in mano il dvd di Perfetti Sconosciuti da autografare. Quando mi hanno bruciato delle conchiglie in faccia e poi mi hanno fatto sotterrare del pelo di pecora nel giardino di casa, mi sono detta: adesso basta.

Alla fine, però, da donna intelligente quale è, ha capito che farsi la guerra sarebbe stato inutile, e ha cercato di prendere il meglio dalla sua nuova immagine.

Un santone nepalese che non mi ha guarita come tutti gli altri mi ha dato però una bella interpretazione della vitiligine, mi ha detto: sei un serpente, stai cambiando la pelle.

Da qui, la riaffermazione di una volontà già chiarita negli anni, quella di stare lontana dal fotoritocco.

Ho 40 anni, ho fatto molta strada, non sono più una ragazza ed è giusto rivendicare il cambiamento. Qualche giornale rispetta la mia scelta, altri mi rispondono: allora abbiamo un problema. Mi chiedo se il problema sia mio che sono un mostro oppure loro, che non vogliono pubblicare un po’ di verità.

Che fosse una scelta precisa e consapevole, del resto, quella di non vedere la propria immagine stravolta dalle modifiche, Kasia lo aveva chiarito anche in un’intervista rilasciata a Selvaggia Lucarelli per Rolling Stones.

Il paradosso è che ogni volta che faccio delle foto, pretendo che ci sia la mia approvazione, e non perché ho paura di essere venuta male, ma di non somigliarmi. Oggi si usa così, troppi ritocchi e pure fatti male, modifiche che io non chiedo. Non voglio vedere la mia immagine stravolta e innaturale.

E dichiara da sempre di non credere alla perdita della bellezza, di non aver paura dell’invecchiamento, insomma. Facile, verrebbe da dire, per una che ha il suo volto e il suo corpo statuario. Ma Kasia, che oltre a essere estremamente bella è anche di un’intelligenza arguta e sottile, di quella che non scaturisce invidia nelle altre donne ma solo ammirazione, ha dimostrato, anche nel corso dell’intervista con la Lucarelli, di essere una persona profonda, poco attaccata alle cose materiali. E dopo aver affermato, convinta, “io sono bella per quella che sono, non per l’immagine che arriva agli altri“, si è dichiarata sfrontata anche di fronte all’inevitabilità del tempo. Non teme la vecchiaia, non ha paura dello scorrere delle lancette, anzi…

No, non ho paura dell’inevitabile. E poi oggi mi sento meglio di dieci anni fa, ogni ruga me la sono guadagnata e me la tengo stretta. C’è scritta una frase della Magnani su un muro della stazione centrale: ‘Lasciatemi tutte le rughe, c’ho messo una vita a farmele venire!. Ecco. Io le mie me le sono guadagnate.

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Oggi moglie del produttore Domenico Procacci, sposato a sorpresa nel 2019, Kasia è anche una mamma preoccupata di dare i giusti insegnamenti a Sophie, avuta da Pietro Taricone, e Leone.

Vorrei proteggerli dalla cattiveria che incontreranno, ho paura di quello che non sapranno affrontare o che non saranno in grado di gestire – racconta – Ora si parla di molestie ed è una cosa a cui come madre penso tanto. Penso che noi mamme abbiamo la responsabilità di educare i figli maschi e le femmine a questo tema e non in un’unica seduta, ma con un lavoro di educazione costante. Forse è anche per questo che porto tanto i miei figli in viaggio con me. Per insegnare loro ad allargare gli orizzonti e perché imparino a fare le scelte giuste, tenendo conto del fatto che il mondo è molto più ampio di quello che vedono qui“.

A proposito di Pietro, per lui Kasia ha sempre parole d’amore e conserva un ricordo genuino e toccante.

Pietro mi è mancato e mi manca in mille momenti della vita.

Ha detto alla Lucarelli.

Perché il filtro instagram vitiligine di Kasia Smutniak è diverso da tutti gli altri
Fonte: web
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Articolo originale pubblicato il 24 Gennaio 2018