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Galleria: Si può morire nel sonno per crisi epilettica? L’esperto sul caso Cameron Boyce

Si può morire nel sonno per crisi epilettica? L’esperto sul caso Cameron Boyce

Si può morire nel sonno per crisi epilettica? L’esperto sul caso Cameron Boyce
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È morto alla giovanissima età di 20 anni l’attore Cameron Boyce, stella di Disney Channel. Il ragazzo, secondo quanto affermato da un portavoce della famiglia, si è spento nel sonno lo scorso 6 luglio 2019 a causa di un attacco epilettico seguito a una malattia per la quale era in cura.

Tuttavia, la Lice, tramite il suo ufficio stampa, ha voluto mandarci una mail per fare alcure precisazioni; il professor Oriano Mecarelli, Presidente Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE), Dipartimento Neuroscienze Umane Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I di Roma, è infatti intervenuto a proposito spiegando:

Al di là del fatto che è impossibile conoscere i dettagli dell’accaduto e quindi dimostrare la veridicità di quanto diffuso dai media finora, per non creare eccessivi allarmismi è bene chiarire quale sia il rischio di mortalità nelle persone con epilessia. In effetti le persone con epilessia sono esposte a maggior rischio di mortalità rispetto a quelle senza epilessia.

Le morti correlate e/o associate all’epilessia possono essere innanzitutto causate dalla malattia di base (malattie metaboliche geneticamente determinate, tumori cerebrali, etc.) o dalle crisi (annegamento, soffocamento da cibo inalato, traumi cranici conseguenti a caduta, stati epilettici non controllati, etc). È segnalato inoltre anche un rischio aumentato di suicidio, spesso conseguenza della comorbidità psichica e del disagio sociale. Ma una particolare menzione merita la SUDEP (Sudden Unexplained Death in Epilepsy), cioè la morte improvvisa e inaspettata in persone con epilessia. Si tratta di un evento raro, più frequente negli adulti (1 caso ogni 4500 bambini/anno contro 1 caso ogni 1000 adulti/anno) che globalmente interessa circa 50.000 casi/anno a livello mondiale.

Sono maggiormente a rischio di SUDEP le persone che soffrono di forme di epilessia particolarmente farmacoresistenti, con crisi molto frequenti e di tipo tonico-clonico generalizzate, ma essa può manifestarsi anche in giovani-adulti con un epilessia abbastanza ben controllata. Tale evento si verifica più frequentemente nel sonno, verosimilmente in seguito ad alterazioni cardio-respiratorie secondarie alla crisi stessa. Proprio perché non è ben conosciuto il meccanismo che porta alla SUDEP, varie ricerche in tutto il mondo sono in corso per accertarne le cause e quindi poterlo prevenire.

Come norme di buonsenso si suggerisce durante la permanenza a letto il decubito su un lato e l’utilizzo di cuscini anti-soffocamento. In futuro si spera che la ricerca tecnologica permetta di commercializzare degli idonei devices che allertino prontamente i familiari dell’esordio imminente di una crisi epilettica, in modo da poter garantire un immediato intervento di soccorso.

Fatte queste doverose puntualizzazioni, resta naturalmente il dolore per la perdita di un ragazzo giovanissimo, con il mondo dello spettacolo che idealmente si stringe attorno alla sua famiglia in questo drammatico momento. La notizia è stata data da ABC News nella giornata del 7 luglio, con un comunicato che ha rivelato quanto accaduto a Cameron, in cui chiaramente si deve tener conto di quanto riportato poc’anzi:

È con un’enorme tristezza nel cuore che annunciamo di aver perso Cameron. È morto nel sonno a causa di complicazioni dovute a una malattia per la quale si stava curando. Il mondo ha perso senza dubbio una delle sue luci più brillanti, ma il suo spirito vivrà attraverso la gentilezza e la compassione di tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. Siamo distrutti e chiediamo privacy in questo momento di immensa difficoltà e di dolore per la perdita del nostro prezioso figlio e fratello.

Cameron Boyce era divenuto famoso nel 2011 grazie alla serie tv Jessie, in cui interpretava il giovane Luke Ross. A 12 anni, era già una vera star: dopo il debutto nello show, aveva partecipato a varie produzioni cinematografiche. Nel 2015 era approdato nel cast di Descendents, film tv targato Disney, nel ruolo di co-protagonista. Il suo personaggio Carlos, uno dei figli di Crudelia de Mon, è tornato in seguito anche nei due sequel – l’ultimo della saga verrà presentato in anteprima ad agosto 2019 su Disney Channel.

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Il regista di Descendents, Kenny Ortega, è stato uno dei primi a manifestare il suo cordoglio per la scomparsa del giovane Cameron:

Il mio amore e le mie preghiere vanno a Cameron e alla sua famiglia. Ogni giorno che mi trovavo in sua presenza, lui portava amore, risate e solidarietà. Il suo talento sconfinato. La sua gentilezza e l’infinita generosità. È stato un onore e un piacere indescrivibili conoscerlo e lavorare con lui. Ti rivedrò in tutte le cose, mio amato e meraviglioso amico. Cercherò nelle stelle la tua luce. Riposa in pace Cam. Sarai il mio ragazzo per sempre.

Migliaia di persone, tra coloro che hanno avuto la possibilità di conoscerlo sul set e i suoi fan, hanno omaggiato il giovane Boyce di un pensiero, qualche parola per onorare la sua memoria e mostrare il loro grande affetto alla famiglia.

Nella nostra gallery, abbiamo raccolto alcune delle immagini più belle di Cameron, per ripercorrere la sua vita.