Nichi Vendola era, nei fatti, già papà dal febbraio 2016, quando venne alla luce, in una clinica della California, Tobia Antonio Testa, figlio del leader di Sel e del compagno Eddy Testa. Ma per la legge italiana Vendola non aveva diritti legali sul bambino, nato grazie alla tecnica della maternità surrogata, fino al 2018, quando il Tribunale di Roma ha riconosciuto l’adottabilità di Tobia, che porterà anche il suo cognome.

Tobia è sempre stato mio figlio, ma il tribunale di Roma mi ha riconosciuto l’adottabilità e quindi da ora in poi porterà anche il mio cognome – ha raccontato Vendola nella esclusiva intervista a Chi – Per me e il mio compagno è innanzitutto una grande gioia. Poi, certo, è anche una battaglia vinta. Le polemiche sono state frutto di ignoranza, di superficialità, di volgarità. Viviamo nell’epoca degli odiatori seriali. Che cosa diremo a Tobia quando sarà grande? In realtà lui conosce sia la donna che ci ha donato l’ovulo sia la donna che lo ha portato in grembo. Ci scambiamo foto, video e telefonate. Mio figlio saprà tutta la verità su come è venuto al mondo.

L’ex governatore della Puglia ha dovuto subire duri attacchi quando è stata resa pubblica la decisione di avere un figlio con il compagno Eddy Testa, di 20 anni più giovane e con cui conviveva dal 2004. Il mondo politico in particolare non ha lesinato aspre critiche affidate ai social, che lui ha sempre messo a tacere tacciandole di ignoranza. Ripercorriamo la vicenda di questa travagliata paternità nella gallery:

Nichi Vendola: “Finalmente Tobia è davvero mio figlio”
Fonte: Ansa
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