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Galleria: Zoë Kravitz: “Il lato difficile di essere la figlia di Lenny Kravitz”

Zoë Kravitz: "Il lato difficile di essere la figlia di Lenny Kravitz"

Oggi è un'attrice e modella affermata, ma l'adolescenza di Zoë Kravitz non è stata affatto facile, segnata dal confronto con mamma Lisa Bonet e avere per padre una leggenda come Lenny Kravitz. Che però, per il suo compleanno, le regala una dedica davvero speciale.

Zoë Kravitz, 31 anni e un curriculum invidiabile come modella e attrice, ha un cognome piuttosto famoso, quello di papà Lenny, leggenda del rock; ma anche la mamma è tutt’altro che sconosciuta, ed è Lisa Bonet, la ex Denise de I Robinson  oggi sposa di Jason Momoa. Tutti insieme, Lenny, Lisa e Jason (con rispettivi figli) e Zoë formano un’invidiabile famiglia allargata, legata da un profondo affetto e da un bene sincero. Roba rara da trovare, al giorno d’oggi.

Oggi che compie 31 anni proprio Lenny Kravitz ha voluto farle un augurio speciale, con una tenerissima dedica via social.

Un altro anno da passare ballando con te, amore mio. Il meglio deve ancora venire.

Attenzione però: essere un figlio d’arte non è sempre così semplice come potrebbe sembrare a un occhio esterno. Certo, si ha la possibilità di crescere frequentando le star e a contatto con lo showbusiness fin dall’infanzia, e qualcuno potrebbe anche pensare che avere un cognome “importante” possa aprire più facilmente le porte del successo; ma lo scotto da pagare spesso è importante, e non è un caso se moltissimi figli celebri hanno preferito prendere altre strade o, peggio, hanno affrontato molti problemi psicologici  legati proprio al confronto costante con mamme e papà famosi.

Perché sì, portare sulle spalle un cognome conosciuto da tutto il mondo talvolta pesa eccome; perché si rischia di vivere “soffocati” dall’ombra dei propri genitori, di essere sottoposti a un paragone continuo, oppure di crescere come un figlio “trascurato” per via della fama eccessiva di mamma o papà. C’è, ovviamente, chi ce l’ha fatta comunque ed è riuscito ad affermarsi per il proprio talento, perché ha studiato con impegno e ha perseguito i propri obiettivi con grande passione, come Alessandro Gassmann, oggi attore eccellente che certamente non ha avuto vita facile per via della figura del padre.

E lo stesso può dire la “piccola” Zoë, che sta per tornare nei panni di Bonnie, la giovane, seconda moglie del marito del personaggio interpretato da Reese Whiterspoon nella serie tv cult Big Little Lies, ma che si prepara anche ad indossare la tutina in latex super attillata di Catwoman nel nuovo Batman. Una carriera tutta in ascesa, che è però la rivincita per un’adolescenza passata con due “genitori ingombranti”.

Ricordo quando uscì Fly Away e, ogni volta che mio padre veniva a prendermi, tutta la scuola si trovava nel parcheggio – ha detto a Vogue UK– Ho sempre pensato: ‘Io so perché sono così felice di vederlo, perché è raro che lui mi venga a prendere, ma voi perché siete così eccitati?’

Ma da ragazzina Zoë ha sofferto soprattutto il confronto con la madre, Lisa.

Mia madre era così bella e così minuta, che mi sentivo sempre goffa intorno a lei e, poi, mio padre era sempre circondato da modelle… Io ero bassa e, comunque, ci si sente a disagio nella propria pelle a quell’età.

Sembra proprio, però, che quella ragazzina timida e insicura oggi abbia lasciato campo a una donna sicura di sé e bellissima, fresca sposa – dell’attore e modello Karl Glusman – e pronta a volare finalmente per conto suo. Ricordando sempre da dove è arrivata.

Sfogliate la gallery per scoprire qualcosa in più su Zoë.

Zoë Kravitz: “Il lato difficile di essere la figlia di Lenny Kravitz”

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