Il governo giapponese, come riporta la stampa, ha decretato che entro fine anno verrà approvata la pillola abortiva, ma sarà prescritta solo se il partner darà il suo consenso scritto. Gli esperti hanno chiarito che il consenso e il possibile costo della pillola saranno un enorme scoglio per le donne.

La pillola abortiva è stata legalizzata ben 40 anni fa nel Regno Unito e in Italia è legale dal 2009: ora anche il Giappone si prepara ad approvarla, ma le donne giapponesi e gli attivisti si stanno già muovendo per far rimuovere la clausola del consenso, in quanto c’è rischio che le donne siano “costrette a una gravidanza che non vogliono“, come ha detto Kumi Tsukahara, membro fondatore di Action for Safe Abortion Japan.

Gli attivisti, come riporta il Guardian, affermano che l’incapacità del Giappone di approvare un farmaco che è stato a lungo disponibile in più di 70 altri Paesi riflette la bassa priorità che il parlamento giapponese, dominato dagli uomini, e i medici attribuiscono alla salute delle donne.

In Giappone l’aborto è legale entro le 22 settimane e solo con intervento chirurgico, più il consenso di terzi, come riporta Japan Truly. Il Giappone è uno degli 11 Paesi che richiedono il consenso di terzi per gli aborti, nonostante i ripetuti inviti a porre fine alla pratica da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità e del Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione contro le donne.

Il consenso del coniuge non è necessario per l’aborto e dovrebbe essere rimosso dalla legge sulla protezione materna“, ha affermato Chiaki Shirai, professore alla facoltà di scienze umane e sociali dell’Università di Shizuoka, come riporta il Guardian.

Gli attivisti hanno detto che la pillola abortiva, che non sarà coperta dall’assicurazione sanitaria nazionale, sarà proibitiva per molte donne a causa del suo costo, oltre che per lo scoglio del consenso scritto del partner.

Secondo i media giapponesi, una singola dose potrebbe costare circa ¥100.000 (ovvero 780 dollari), più o meno lo stesso costo di un aborto chirurgico.

160 star contro il provvedimento che potrebbe rendere l'aborto illegale

Le donne non sono proprietà degli uomini“, ha detto Mizuho Fukushima, parlamentare del partito socialdemocratico di opposizione, in un intervento in parlamento questo mese, come riportano i media. “I loro diritti, non quelli dell’uomo, dovrebbero essere tutelati. Perché una donna dovrebbe aver bisogno dell’approvazione del suo partner? È il suo corpo“.

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