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Google celebra Maya Angelou: ecco chi era

La sua voce era inconfondibile, soprattutto quando leggeva i poemi: era stata ritrovata dalla poetessa dopo sei anni di mutismo.
Maya Angelou

Basta aprire Google per scoprire che oggi il doodle è dedicato a Maya Angelou, autrice e poetessa venerata in tutto il mondo, professoressa universitaria di fama senza aver mai frequentato il college e ispirazione per presidenti americani. Nata nel 1928, e deceduta a maggio 2014, è stata anche un’attivista per i diritti civili: ”Una delle luci più splendenti dei nostri tempi, una donna veramente fenomenale” che ”ci ha ispirato”, queste le parole dell’allora presidente americano, Barack Obama“Nel corso della sua vita, Maya e’ stata molte cose – ha aggiunto Obama – e la sua voce ha aiutato generazioni di americani a trovare il loro arcobaleno fra le nuvole, ci ha ispirato. Ha ispirato mia madre a chiamare mia sorella Maya”.

Come scrive l’agenzia di stampa Ansa.it,nel suo ultimo post su Twitter, l’autrice di oltre 30 libri con oltre 50 riconoscimenti, premi e medaglie, aveva scritto:

Ascoltatevi dentro, nella quiete forse udirete la voce di Dio.

La sua voce era inconfondibile, soprattutto quando leggeva i poemi: era stata ritrovata dalla poetessa dopo sei anni di mutismo. A soli sette anni, infatti, la allora piccola Maya smise di parlare per ben sei anni, dopo essere stata stuprata dal patrigno. Poi il miracolo.

Nata nel 1929 a St Louis, in un Arkansas segregato e razzista, la Angelou fu un’artista poliedrica: ragazza madre, fece persino la guidatrice di tram a San Francisco, la cameriera ma anche la spogliarellista, la ballerina, la giornalista in Egitto e l’insegnante in Ghana. Impegnata nel movimento per i diritti civili, fu amica personale di Martin Luther King, ucciso nel giorno del suo compleanno.

Insignita nel 2011 dal primo presidente nero della storia Usa, Barack Obama, della medaglia per la Libertà, Maya Angelou venne anche chiamata nel 1993 a leggere un poema per l’inaugurazione di Bill Clinton: i versi sotto il titolo “The puls of the Morning” vendettero più di 1 milione di copie.

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