Greta Thunberg e quelle parole pronunciate per i suoi 18 anni

I 18 anni di Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che ha risvegliato le nostre coscienze e guida il mondo e i giovani verso un cambiamento globale. Ecco le parole forti, piene di determinazione e coraggio in occasione del suo compleanno.

La giovane ragazzina svedese che tre anni fa ha illuminato il mondo e risvegliato le nostre coscienze con il suo impegno alla lotta contro il cambiamento climatico compie 18 anni. Un traguardo importante per Greta Thunberg, diventata in pochissimo tempo una delle personalità più influenti del mondo e un punto di riferimento per i giovanissimi, che, anche grazie a lei, hanno fatto della lotta ai cambiamenti climatici una missione del nostro tempo.

Sembra lontano il giorno dello sciopero solitario di Greta, seduta sull’asfalto davanti a una scuola in Svezia, un’immagine che ha cambiato la Storia e ha attivato una serie di cambiamenti culminati in Fridays For Future, un movimento globale per la giustizia climatica e ambientale che ha coinvolto tutto il mondo, soprattutto le generazioni più giovani e il loro sano idealismo.

Oggi, Greta, eletta Persona dell’Anno dal Time nel 2019 e chiamata a parlare davanti all’Assemblea Generale dell’Onu, in cui fece un discorso ormai passato alla storia, regala al mondo intero un’immagine più intima di sé, meno istituzionale. In occasione del suo compleanno, avvenuto lo scorso 3 gennaio, coglie l’occasione per ringraziare i suoi moltissimi follower per gli auguri ricevuti, con un messaggio su Instagram affettuoso e pieno di ironia.

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Ecco le parole social di Greta con cui la giovane attivista fa il verso alle tante teorie cospirazioniste e ipotesi bizzarre che in questi anni le sono state rivolte, anche da parte di personalità autorevoli e politici di fama mondiale.

Grazie mille a tutti per gli auguri per i miei 18 anni! Stasera mi troverete al pub a rivelare gli oscuri segreti dietro la cospirazione degli scioperi per il clima e i malvagi supervisori che ora non possono più controllarmi! Sono finalmente libera!!

Ma Greta continua a battersi per le sue idee e il suo impegno con la solita concretezza e determinazione che fanno invidia ai più esperti politici e attivisti del nostro tempo, come dimostra l’intervista rilasciata al Sunday Times di Londra.
La mia fama non durerà per sempre, perciò sto cercando di usare l’attenzione che ricevo dai media per ottenere tutto quello che è possibile nel più breve tempo possibile.
Nell’intervista parla anche dell’importanza di dare ascolto alla scienza, un tema come non mai attuale, e di come la pandemia da Covid-19 possa avere influito nell’attribuire una maggiore fiducia nel mondo scientifico:
La crisi scatenata dal Covid può decisamente avere un impatto sulla fiducia della gente negli scienziati riguardo non solo a questo virus ma pure ai problemi dell’ambiente. La pandemia ha illuminato un problema più generale, il fatto che dipendiamo dalla scienza e non possiamo vivere senza. Ma non possiamo ascoltare soltanto un certo tipo di scienziati, per esempio non diamo abbastanza ascolto agli scienziati che si occupano del clima e della biodiversità e questo deve cambiare.
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L’attivista svedese ha poi parlato di politica, esprimendo scetticismo nei confronti di alcuni programmi politici previsti dalla comunità internazionale, come quello sulla riduzione delle emissioni nocive fino a zero entro il 2060:
Sarebbe bello, se le promesse fossero effettivamente mantenute. Non possiamo avere vaghi obiettivi per un lontano futuro, dobbiamo agire adesso.
Se da un lato ha espresso dubbi sulla figura di Boris Johnson e la sua “rivoluzione verde”: “È meglio di niente, ma è stato giustamente criticato da numerosi esperti per non essere abbastanza”, dall’altro si è detta felice dell’elezione di Joe Biden, che si è impegnato a far rientrare gli Stati Uniti negli accordi di Parigi sul clima, dopo la tragica manovra di Trump:
Potrebbe essere un buon inizio di qualcosa di nuovo. Speriamo che sia così, facciamo di tutto affinché sia così.
Greta ha poi velatamente rivolto critiche alle celebrità che si battono per i temi ecologisti ma che adottano comportamenti incoerenti che contribuiscono all’inquinamento, forse un riferimento al principe Harry e alla moglie Meghan, criticati per il frequente uso di jet privati.
Non dico agli altri quello che dovrebbero fare, ma c’è il rischio che, quando ti batti per una causa e non pratichi quello che predichi, le tue parole non verranno prese seriamente.
L’attivista 18enne ha anche parlato di sé, del regalo che desidererebbe ricevere in questo suo anno speciale: “Che tutti facessero di più per salvare il pianeta“, per poi ammettere teneramente di non disdegnare dei nuovi fari per la sua bicicletta. Niente abiti o vestiti nuovi, comunque, per non contribuire con il suo consumismo personale all’inquinamento dell’ambiente.
Conosco persone che ne hanno e potrei chiederne uno in prestito o se ne hanno qualcuno che a loro non serve più. Nel peggiore dei casi, comprerei dei vestiti di seconda mano.
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Infine, anche se ancora giovanissima, parla del suo futuro, di non desiderare una famiglia ma di non avere nulla contro chi sceglie di avere figli:
Il problema non è la quantità di esseri umani su questa terra, ma come si comportano.
Come sempre sono molti gli spunti che Greta ci regala con la sua solita lucidità e schiettezza, e con questi, anche la sensazione che la possibilità di un cambiamento e di un mondo migliore sia più vicina e concreta che mai.
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