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Chi è Greta Thunberg, la bambina che non va a scuola perché vuole salvare il pianeta

Immaginate di essere una ragazzina preoccupata per il riscaldamento globale. Un giorno decidete che dovete fare qualcosa. Preparate un cartello e protestate ai piedi del Parlamento, assentandovi da scuola. Questa è la storia di Greta Thunberg.
Greta Thunberg

Greta Thunberg è una ragazzina. Ha 15 anni e va a scuola in Svezia. Ha la sindrome di Asperger, che non vede come una disabilità, ma come un mezzo per vigilare sugli orrori che capitano nel mondo, a partire dall’ambiente. E l’orrore numero uno secondo Greta è il riscaldamento globale. Non ha tutti i torti e Greta sa di essere nel giusto, per cui ha pensato bene di lottare per il suo ideale. E l’ha fatto in maniera plateale. Perché a volte c’è bisogno di prendere una decisione drastica, impopolare, contraria a quello che ti consiglierebbero genitori e insegnanti.

Così, come racconta il Guardian, Greta Thunberg ha scelto di preparare dei cartelli e sedersi sul marciapiede della sede del Parlamento svedese a Stoccolma e protestare affinché nelle prossime elezioni del 9 settembre si giunga a un vero e proprio cambiamento in favore dell’ambiente. Greta ha preso questa decisione drastica anche perché è l’unico modo per essere ascoltata – questa società è dominata dagli adulti e sembra non essere spazio per i ragazzini che invece erediteranno la Terra, una Terra inquinata e distrutta proprio dagli adulti.

Ovviamente la giovane Greta non è passata inosservata, tanto più che la Svezia ha appena attraversato l’estate più calda degli ultimi 262 anni. Greta Thunberg sta lì da due settimane e non accenna ad andarsene. È molto decisa e, nonostante sia in sciopero dalla scuola, si è portata dietro i libri in una sacca, per poter continuare a studiare.

Sto facendo questo – spiega – perché nessun altro sta facendo niente. È la mia responsabilità morale fare quello che posso. Voglio che i politici passino come priorità le questioni climatiche e che trattino la crisi del clima. […] Io ho i miei libri qui. Ma penso anche: che cosa mi sto perdendo? Cosa imparerei a scuola? I fatti non contano poi tanto, i politici non ascoltano gli scienziati, e allora perché dovrei imparare?

È una bella domanda quella di Greta Thunberg. Tanto più che attualmente la Svezia ha varato una legge che libererà la nazione dal carbone entro il 2045. Ma per la giovanissima pasionaria è troppo poco e troppo tardi. Tra coloro che stanno sostenendo la sua protesta c’è Benjamin Wagner, 26 anni, un suo professore che potrebbe perdere il lavoro alla fine dello sciopero. E a quanto pare anche l’opinione pubblica è dalla parte di Greta, dato che il partito svedese dei Verdi sta guadagnando terreno nei sondaggi. I genitori della ragazza la rispettano, ma ovviamente non possano appoggiarla o sarebbe diseducativo, perché Greta dovrebbe essere a scuola. Ma a quanto pare così è felice, per cui papà e mamma non sono troppo duri con lei. E, naturalmente, anche se in maniera ideale, accanto a lei c’è GreenPeace, che in questi giorni ha twittato una sua citazione.

Come posso sentirmi al sicuro quando so che stiamo affrontando la crisi più acuta nella storia dell’umanità? Quando so che se non agiamo ora, sarà presto troppo tardi?

C’è da dire che Greta è idealista e fiduciosa: è convinta che anche una sola persona possa fare la differenza. E la Storia del mondo le dà ragione. In altri ambiti persone come Gandhi, Nelson Mandela, Martin Luther King e tanti altri sono riusciti a cambiare le cose. Però ciò che potrebbe fare la Svezia, da sola, non basta. Anche l’Unione Europea, stando alle dichiarazioni dei Verdi, dovrà essere coinvolta in un eventuale piano per l’ambiente. La scommessa è quindi aperta, ed è una scommessa che, se vinta, potrebbe migliorare le condizioni di tantissime persone, dare un futuro a questo pianeta. E se i giovani, come noi ci auguriamo, sono come Greta, la Terra ha ben più di una speranza.

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