Un orologio anti-stupro potrebbe essere sperimentato in India, per tentare di bloccare gli episodi di violenza sessuale ai danni delle giovani donne che sono vittime di stupri di massa.

Questo dispositivo dovrebbe essere tenuto sempre al polso, per poter allertare sia la polizia che i familiari in caso di situazioni di pericolo, inviando un sms con la geolocalizzazione. Il ministro dell’Innovazione Kapil Sibal ha infatti annunciato che l’oggetto in questione sarà pronto per fine anno e con prezzi differenti: due versioni, una da 20 dollari e l’altra da 50. Comunque economiche.

L’idea nasce dopo le numerose proteste che stanno attraversando a seguito dello stupro di Damini, la giovane studentessa di 23 anni, violentata da un branco di 6 persone. Dopo quell’episodio ne sono seguiti altri purtroppo. La notizia dell’orologio anti-stupro è stata data in anteprima dal Wall Street Journal. Grazie al sistema Gps si potrà conoscere esattamente la posizione di chi indossa l’orologio e una videocamera registrerà per 30 minuti una volta dato l’allarme. Il tutto con un solo click. 

I movimenti femministi non sono entusiasti della novità, e così commenta l’attivista di Nuova Delhi, Sehba Farooqui:  “I poliziotti sono riluttanti anche a registrare le denunce di stupro figuriamoci se si precipiterebbero in aiuto di una vittima potenziale sulla base di un sms”.

Articolo originale pubblicato il 1 Febbraio 2013

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