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Indagine shock: Baby Miss a tutti i costi. 10 cose folli cui sono costrette dalle madri

Avete mai assistito a un concorso di bellezza per bambine? Beh, sappiate che quello che accade dietro le quinte dello show talvolta rasenta livelli davvero scioccanti, tra lampade abbronzanti, sedute di ceretta e dentiere! Non ci credete? Ecco cosa abbiamo scoperto.
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Tutto è partito da un servizio de “Le Iene“, la trasmissione cult di Italia 1 che attraverso le sue indagini ha spesso portato a galla realtà che, per quanto bizzarre e curiose, molto spesso persino scioccanti, esistono davvero. Come, ad esempio, nel caso dei concorsi di bellezza per bambini, che forse conosciamo sì, ma solo superficialmente. Allibite dal servizio tv abbiamo deciso di documentarci un po’ ed effettivamente la situazione è scioccante.

Premesso che ci saranno sicuramente concorsi serie, che mettono al centro il benessere dei bambini, in molti casi non sembra essere così.

Non si tratta solamente di truccare e pettinare bambine spesso di appena cinque o sei… anni? no, anche mesi a volte, per farle sembrare più grandi ed esteticamente più carine di quanto non siano già. Gli stratagemmi usati dai genitori, ultra competitivi, per far trionfare le proprie bambine nei “pageant” sono molti di più, e davvero sconcertanti.

Queste aspiranti reginette di bellezza vengono frequentemente cresciute con il culto della vittoria a tutti i costi e del denaro, per questo a molte di loro neppure interessa la corona o lo scettro di più bella del concorso, ma solo il premio in dollaroni, che mediamente si aggira attorno ai mille dollari (in alcuni se ne vincono “appena” 150, in altri addirittura 3.000).

Insomma, se già questo vi sembra abbastanza queste 10 cose vi lasceranno tristemente di stucco.

1. Sedute abbronzanti

Fonte: Web
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Per avere un’abbronzatura sempre al top e una tonalità di pelle che ricorda i pomeriggi in spiaggia anche in pieno inverno, le piccole Miss vengono sottoposte prima di una gara a sedute interminabili di Spray Tan, che letteralmente spruzza sui corpi delle bambine, tramite una pompa ad aria compressa, litri di vernice marrone, che conferisce appunto l’illusione di un’abbronzatura invidiabile.

2. Scorpacciate di zucchero e di bevande a base di caffeina

Fonte: Web
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Data l’età delle bambine che partecipano a questi concorsi, e la durata dello show, che spesso può protrarsi davvero per molte ore, anche in tarda serata, le mamme offrono “tempestivamente” alla figlie biberon interi di caffè, zucchero, energy drink o bibite gassate, che, grazie alla caffeina e alle altre sostanze eccitanti in esse contenute, le aiutino a restare sveglie fino alla fine della gara.

Ma questo è ancora nulla…

3. Privazione del sonno

Fonte: Web
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Questo accade  perché le bambine molto spesso, per partecipare a concorsi che si tengono anche piuttosto lontano da dove abitano, sono obbligate a levatacce e a viaggi interminabili, oltre che, naturalmente, a dover restare sveglie e perfettamente attive per lunga parte della giornata, in attesa della proclamazione della vincitrice.
Nel video delle Iene si vede – in Italia, non in America! – una bimba di pochi mesi costretta a fare le ore piccole in un concorso di bellezza, finché la piccola vincitrice crolla in un pianto disperato e stremato tutt’altro che felice della vittoria.

4. Discorsi preparati a memoria

Fonte: Web
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C’è di più: come ogni vera aspirante Miss che si rispetti, anche queste bambine hanno i loro discorsi di presentazione, appositamente preparati, studiati e ripetuti allo sfinimento fino ad essere imparati a memoria. Il succo? Più o meno è sempre lo stesso: “Sarò la più grande stella di Broadway, sono una bambina molto intelligente e brava, sono l’orgoglio di mamma e papà“. E, mentre alle piccole viene chiesto di recitare il loro copione, molto spesso, sullo sfondo, anche le mamme lo mormorano a voce bassa, perché in fondo, si sa, quella dei concorsi di bellezza è una questione di famiglia, che frequentemente coinvolge più i genitori delle bambine stesse.
Agghiacciante il discorso di Miss Charity che si vede nel video delle Iene che trovate qui, in cui la bambina parla di chiesa e opere di bene con parole evidentemente instillate nella sua testa da altri (e infatti la mamma accompagna il discorso della bimba con il labiale).

5. Cosa vuoi fare da grande?

Fonte: Web
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Anche la fatidica domanda sul futuro ha risposte praticamente identiche per tutte le concorrenti in gara: si oscilla dalla “superstar” al “voglio essere in televisione“. D’altronde, se vengono abituate all’esibizionismo già in così tenera età, è difficile che le loro ambizioni vogliano essere altre. Qualora, però, dovesse capitare il caso di una bambina che risponde “Voglio fare il dottore” – come si vede nel video delle Iene -, la mamma, prontamente, replica “Ma non vuoi lavorare in televisione?”.

6. Denti finti… e non solo!

Fonte: Web
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Ebbene sì, pur di far avere un sorriso smagliante ai propri figli ci sono mamme che si aiutano anche con dei veri e propri denti finti; non si tratta di dentiere, ovviamente, ma di un apparecchio chiamato “Flipper” che può essere ordinato dal dentista e arriva direttamente a casa via posta, e che conferisce alla aspiranti vincitrici un sorriso brillante e senza imperfezioni (e dentini da latte mancanti). Ma ovviamente non finisce qui: fra ciglia finte, extension ai capelli e lenti colorate l’universo degli escamotage usati dalle mamme per rendere le figlie ancora più belle è davvero sterminato. E si è arrivati persino all’estremo, nel caso di una madre che ha praticato delle iniezioni di botox alla figlia, ricevendo appena qualche critica.

Ma il peggio se possibile, viene ora:

7. Depilazione

Fonte: Web
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Dato che molte bambine presentano già i primi peli, le mamme pensano provvidenzialmente a fare loro cerette e depilazioni vari, così da poterle far sfilare in passerella con una pelle liscia e impeccabile.

8. Atteggiamenti ammiccanti

Fonte: Web
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Uno dei trucchi per convincere i giudici ad eleggerle come vincitrici del concorso è senz’altro quello di mostrarsi il più possibile simpatiche, solari, e ammiccanti. Insomma, non è raro che molte di queste bambine (ma anche i maschietti non sono da meno) abbiano già atteggiamenti e pose da adulti, accentuate ovviamente anche dagli abiti sgargianti con spacchi, lustrini e paillettes. Nel video delle Miss Americane c’è una bambina che si atteggia in modo quasi provocante con l’intervistatore.

9. Non solo Miss… Mister Baby

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Il fenomeno Miss è forse quello più eclatante, ma non il solo.
La stessa partita al successo se la giocano anche i bambini, con dinamiche senza dubbio non diverse e non meno inquietanti.

10. Genitori disposti a tutto pur di vincere

Fonte: videomediaset.it
Fonte: videomediaset.it

Non è un film comico. I genitori, durante questi concorsi, pare si azzuffino realmente con i genitori di altre partecipanti, fino ad arrivare a utilizzare espedienti davvero molto poco sportivi. Un esempio: nel video si parla di una madre che ha tagliato il vestitino delle avversarie.
Un grande esempio per la sua bambina!

Succede anche in Italia? Sì, guardate qui:

Non c’è solo l’America… Baby Miss e Mister Italiani

Fonte: Web
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Ma se pensate che la cultura dei “Baby pageant” sia solo made in USA, magari perché vi è capitato di vedere talvolta “Little Miss America“, sappiate che dobbiamo smentirvi: anche in Italia, infatti, sta prendendo sempre di più piede la tradizione dei concorsi per bambini, come ha testimoniato Enrico Lucci in quest’altro servizio della medesima trasmissione. Esiste, ad esempio, il concorso ” Baby Festival Top Star“, che prevede la partecipazione di ragazzine e ragazzini fino ai 14 anni che competono per il titolo di “Mini Mister“, “Mini Miss” o “Mister Portamento“, il tutto nella speranza di vincere qualche centinaia di euro.

Ovviamente anche in questo caso, come in America, il refrain ripetuto dai genitori dei bambini è sempre lo stesso (e per una percentuale magari sarà pure vero):
“Per lui/lei è solo un gioco”
Come no, abbiamo visto!

Quello che ci sembra evidente è che questi bambini rispecchino in molti casi l’ambizione e forse, qualche volta, i sogni mai realizzati di quei genitori convinti che la rispettabilità di una persona si misuri esclusivamente attraverso il parametro della popolarità e della vittoria.

Genitori pronti a tutto pur di poter dire di avere un figlio o una figlia “mister” o “miss” ma che, probabilmente, non si rendono conto di levare a questi bambini la cosa più importante: la loro infanzia spensierata. Schiacciata, inesorabilmente, sotto il peso e la pressione di dover vincere a tutti i costi per non vivere l’incubo di essere “perdenti”.

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