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Intervista con Daniela Collu, alias Stazzitta: "Dal blog a X Factor: le mie nozze d'amore con Mara Maionchi"

Lei si che ha l'X Factor e... pure lo Strafactor! Altro che Stazzita: Daniela Collu è donna (e anti principessa) power!
Daniela Collu, in arte Stazzitta
Daniela Collu, in arte Stazzitta

Per gli utenti di Twitter (e gli storici follower del suo blog) è Stazzitta, per gli altri semplicemente Daniela Collu, la tweetstar al fianco di Mara Maionchi ed Elio in Strafactor, una gara (dopo la competizione ufficiale in prima serata) alla scoperta di un nuovo talento, incompreso… fino a che non ha incontrato questo esilarante trio.

È bella ma non se la tira; sulla sua pagina Instagram fa selfie mossi (alla Rovazzi e pure con lui) e, anche quando li mette a fuoco e si scatta foto o minivideo con artisti vari, fa faccette buffe senza duck face; sa scrivere in italiano corretto come solo una vera grammar-nazi e parlare in modo compito e conveniente come Kate Middleton, salvo poi tenere testa a uno scaricatore di porto in quanto a contenuti “bippabili”. Sì, insomma, a noi Daniela Collu piace un sacco: perché è una brava, che prende sul serio le cose che fa, ma non si prende troppo sul serio e se ne frega di risultare perfetta.

Va da sé che siamo state molto felici di fare quattro chiacchiere con lei, perché Daniela è proprio una donna che trasmette quel tipo di messaggio cui Roba da Donne ha scelto di dare voce, da un po’ di tempo a questa parte: chi se ne frega di stereotipi, ideali di perfezioni, Wonder Woman o altro. Noi donne siamo molto di più di tutto questo: siamo noi stesse.

Ma conosciamo meglio Daniela. Volto nuovo della TV? In realtà no, Daniela era già in XtraFactor 2014, non in quello 2015 – perché impegnata come autrice del Grande Fratello -, quindi rieccola formare un duetto da vere bad girl dall’animo però romantico con la Mara della discografia nazionale.

Ma facciamocelo raccontare a lei.
A partire dall’esperienza di Strafactor 2016.

Strafactor non è solo l’after show di X Factor. O almeno non più: dopo i commenti a caldo della puntata insieme ai giudici, Strafactor è una vera e propria gara nella gara tra 12 concorrenti selezionati tra quelli scartati dalle passate edizioni dello show. Con tanto di esibizioni e televoto da casa per eleggere il talento più ‘alternativo’ della storia di X Factor che, nell’ultima puntata, potrà esibirsi sul palco del Mediolanum Forum di Assago, il 15 dicembre, esattamente come i finalisti di X Factor.

Un talent nel talent che è diventato la vera rivelazione di quest’anno, facendo numeri in termini di ascolto che hanno lasciato stupiti un po’ tutti per una seconda serata. E tu in questo sei la moderatrice, nonché spalla di quei professionisti “matti” di Elio e Mara Maionchi. Che sia colpa anche tua?

Credo il mio successo social c’entri poco. Più che altro è la conferma che Mara ed Elio sono tra i giudici di X Factor più amati e rimpianti dal pubblico. E poi alcuni dei concorrenti di Strafactor sono diventate delle vere e proprie star del web, loro sì, e sono seguitissimi.

Daniela Collu con Elio
Daniela Collu con Elio

Il tuo a Strafactor in realtà è un ritorno in famiglia, frutto anche di un amore: quello per Mara Maionchi

Sì, nel 2014, ho fatto Xtrafactor, sempre con Mara. Il mio ruolo in realtà era quello dell’inviata che raccontava le reazioni del pubblico. L’anno scorso poi non sono potuta tornare perché ero impegnata nello staff autori del Grande Fratello. Ma per quest’anno mi sono assolutamente tenuta libera, tanto più che il mio ruolo si è allargato e sono diventata un po’ una sorta di Cattelan al femminile.

Tra me e Mara è amore vero. Io amo Mara. Del resto chi non ama Mara? E comunque se esiste una persona che non la ama, io non la voglio frequentare. È una grande donna, e oltre ad avere grande competenza in termini discografici, ha anche un sorprendente intuito televisivo e umano.

Tu e Mara insieme riuscite a regalarci dei grandi momenti di risate da anti-principesse (e a questo proposito, questo post di Daniela, la dice lunga, ndr.).

Dico solo che io e Mara facciamo lunghe telefonate di cui non sveleremo mai il contenuto. Anche perché non potremmo: sarebbe un “bip” continuo. Del resto il nostro è un matrimonio d’amore: siamo due anime gemelle.

Ma ripercorriamo la storia di Daniela.

Daniela a sx con Fabio Rovazzi, a dx con Chiara Ferragni (e gigantografia di Fedez)
Daniela a sx con Fabio Rovazzi, a dx con Chiara Ferragni (e gigantografia di Fedez)

Facciamo un salto alle origini. Sei arrivato sul web come Stazzitta – nome d’arte ispirato al refrain che ti sei sentita dire sin da piccola da tua madre, perché parli un sacco -, blogger della prima ora, sei diventata poi una twittatrice da competizione con oltre 30.100 follower. Ma com’è che dal web sei finita alla tv?

In realtà è stato proprio tramite il web. Sono stata precettata da Endemol che stava cercando un social media manager per il Grande Fratello e, da lì, poi sono stata inserita nello staff degli autori. Allo stesso modo mi ha contattato il programma satirico del 2013 – in onda sempre in fascia notturna – “Aggratis”. Cercavano un volto del web che commentasse la puntata: ho accettato a patto di essere in pigiama, scalza, con la coperta sulle gambe. Poi c’è stato Xtrafactor nel 2014 e così via. E nel frattempo continuo a lavorare anche dietro le quinte, come autrice. Come, ad esempio, nello staff di “Stato Civile”, fortemente voluto da Daria Bignardi.

Tra parentesi, nella sua carriera c’è stata anche la conduzione radiofonica di Share, Bella Davvero e Decanter, andati in onda su Radio 2 dal 2013 al settembre scorso.

Sei un po’ l’anti-soubrette.
Bella e seguitissima sui social sì, ma niente pose, facili ammiccamenti. E poi sei tutt’altro che silenziosa e non hai paura a mostrare imperfezioni. Una sorta di anti valletta e anti principessa. Tant’è che i tuoi esordi TV sono appunto stati in pigiama, mica in tacco 14.

Non so, io sono così e non potrei essere altro. Quando mi hanno chiesto di fare TV a me è venuto spontaneo farla in modo molto naturale. Non mi passa neppure per la testa di imitare qualche modello, femminile o maschile che sia. E poi oggi è tardi per parlare di ruoli ed è tempo di mostrare quello che si è. Del resto io sono una pessima digital strategist di me stessa: faccio foto bruttissime e sono arrivata su Snapchat molto tardi.

Ma conosci molto bene il web. A questo proposito, cosa ne pensi del crescente problema del cyberbullismo che sta rendendo la Rete un luogo decisamente meno sociale e bello di quanto non potrebbe essere (e vorremmo)?

Il problema si pone nel momento in cui alcune persone immaginano che il loro comportamento in Facebook sia un’altra cosa rispetto al loro comportamento nella vita di tutti i giorni, al bar, al lavoro, con gli amici, la famiglia, la fidanzata, etc.
Puoi essere senza filtro, se sei un tipo molto schietto, ma devi prenderti la responsabilità delle tue affermazioni, non dimenticare l’educazione e anche il fatto che il problema non sono i social cattivi ma l’ignoranza di chi li usa. E poi oggi ognuno di noi deve più che mai difendere la propria libertà e il proprio diritto di essere com’è. La società virtuale non è meno reale dell’altra società e, ormai, non c’è più differenza. Quindi sul web bisogna essere né più né meno come si è in carne e ossa.

Progetti futuri?

Vari, sia in radio sia in TV, ma al momento non dico ancora nulla per scaramanzia.

Buoni propositi per l’anno nuovo.

Dire di sì più spesso. È una predisposizione dell’animo.

Il sogno della vita?

Avere un appartamento in ogni capitale europea (e non solo), in modo da viaggiare, viaggiare, viaggiare e sentirsi sempre e comunque a casa.

Per una donna è possibile conciliare scelte di vita personali – leggi anche l’eventuale scelta di avere famiglia e figli – e carriera professionale?

Sì, l’importante è che scelte lavorative e private siano conciliabili. Immagino che essere Presidente degli USA non sempre sia compatibile con alcune scelte. Ma puoi essere presidente di qualche cittadina di provincia, per esempio. Credo che ognuno possa fare tutto, purché tari desideri e ambizioni sulle proprie esigenze.

Grazie Daniela.