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Kuwait: “Vietato l’accesso ai gay”, la proposta del Ministro della Sanità Yussef Mendkar

“Gli omosessuali minacciano la salute del Paese”, questa la motivazione alla proposta di legge di Yussef Menkar. Gli altri emirati arabi accetteranno la proposta?
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Kuwait – L’ 11 novembre il Ministro della Sanità kuwaitiana, Yussef Mendkar, proporrà  a tutti i governi dei Paesi arabi una legge per bloccare le frontiere agli omosessuali. Si, prossimamente il Kuwait potrebbe vietare l’accesso ai gay per “condotta inappropriata”! Il Ministro vorrebbe proporre l’obbligo di una visita medica al momento della richiesta di un visto, alla quale potrebbe seguire la decisione di accettare o meno la presenza dell’individuo gay. La motivazione? Secondo Yussef Mendkar  – già noto per i suoi allarmi lanciati sul rischio di diffusione dell’Aids negli emirati arabi – gli omosessuali minacciano la salute del paese. Il Kuwait ammette l’amore fra donne ma punisce l’omosessualità maschile col carcere, dai 6 ai 10 anni. Altri paesi come l’ Arabia Saudita, Mauritania, Yemen e Iran prevedono addirittura la pena di morte per “contrastare” il fenomeno dell’omosessualità. La proposta si discuterà in Giordania, anche se il governo sembra essere completamente contrario; dello stesso parere anche Bahrein e Dubai (che non ha affatto gradito la proposta del ministro, dato che nei suoi territori hanno investito molti ricchi esponenti delle comunità gay asiatiche ed europee).

La questione è estremamente delicata e non è detto che la legge proposta da Mendekar venga approvata. Il punto è che è stata proposta! L’estremismo religioso e la chiusura mentale sono sicuramente alla base dell’ intolleranza nei confronti degli omosessuali: l’amore verso una persona dello stesso sesso viene considerato innaturale perché non finalizzato alla procreazione. L’amore omosessuale viene visto come massima espressione della lussuria. Il punto, invece, è che si tratta sempre di amore. Platone ne parlò nel Simposio, spiegando che ognuno di noi deve ritrovare l’altra metà di sé stesso e non è detto che si tratti di una persona di sesso diverso; Obama, in occasione dell’abolizione della legge che vietava i matrimoni omosessuali  negli Usa, scrisse su Twitter “LoveisLove”, ossia l’amore è amore; lo stesso Papa Francesco ha dichiarato “I Gay? Io non giudico, se è una persona di buona volontà, chi sono io per giudicare?”. Nel 2013, pensare che gli omosessuali possano minacciare la salute di un Paese, è inaccettabile, al di là della religione, delle credenze e della cultura. L’omofobia non può essere giustificata, in nessun caso!

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