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Licenza di truffare: il finto James Bond che truffava le donne e se le portava a letto

Non è la trama del nuovo film di James Bond, ma una storia vera: si fingeva agente dei servizi segreti per truffare le sue vittime e derubarle.
fonte: cinema.sky,.it
fonte: cinema.sky.it

Quanti uomini avranno mai provato ad ammaliare giovani donne tentando le tecniche seduttive del seduttore più noto al mondo?

James Bond, bello e affascinante, l’uomo che ogni donna vorrebbe al proprio fianco. Certo provare ad essere la spia più famosa al mondo è un altro paio di maniche, bisogna avere fisico e fascino. E se non si è proprio all’altezza, meglio evitare le classiche frasi da film e improvvisarsi colonnello dei Servizi segreti italiani.

L’attore di truffe non veniva certo dalla “Russia con Amore”, ma da un paesotto della piana torinese. Il James Bond de noiantri, un cuoco e pizzaiolo di 45 anni, visto fallire la propria attività per debiti, in questo periodo di crisi aveva deciso di reinventarsi. In un modo particolare certo. La vita di pizzaiolo era troppo noiosa, poca azione. E sulle orme del noto personaggio di Ian Fleming, aveva deciso di cambiare lavoro e “paese” facendo strage di cuori nelle valli innevate della Valle d’Aosta. I carabinieri del reparto del Nucleo operativo di Aosta sono così riusciti a smascherarlo e a porre fine alla sua vita di seduttore. La sua tecnica era semplice: andare in giro per i locali della regione e frequentare donne quarantenni sole da adescare. Le poverine cadevano ai suoi piedi, ammaliate dai racconti delle sue missioni sotto copertura. Ed è lì che iniziava la storia. Ma se il James Bond letterario le ammaliava e le spogliava, il Bond de Noiantri le ha lasciate in mutande, soprattutto sul punto di vista finanziario.

Sempre braccato dai “nemici”, il finto Bond aveva bisogno di soldi per le sue fughe – in realtà tornava a Rondissone dalla moglie e dai quattro figli. Le donne raggirate gli intestavano carte di credito e bancomat, facevano prestiti con parenti e aprivano mutui in banca per lui. E ovviamente un James Bond che si rispetti non può girare con una utilitaria, per questo si faceva prestare anche le auto delle sue vittime. Ad essere raggirate sono state due donne aostane – una parrucchiera e una commessa – per un raggiro che supera i 160 mila euro, ma gli inquirenti sono sicuri che il numero delle vittime aumenterà.

Alla fine James Bond non è riuscito a scappare ai suoi “nemici” ed invece di passare i prossimi mesi al caldo in una villa sul mare, li passerà al caldo di una cella.

 

 

 

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