Sul fronte lavorativo le donne non riescono ancora a compiere, non per loro volontà chiaramente, quel “passo in più” per eliminare la discriminazione di genere; ingabbiate nel soffitto di cristallo e sottoposte ai più disparati pregiudizi, oltre che al backlash effect, faticano non solo a giocarsela alla pari con i colleghi uomini per i posti di maggior prestigio, ma addirittura per essere pagate ugualmente, pur svolgendo le stesse, identiche mansioni.

Tanto che il gender pay gap è uno degli argomenti più scottanti e attuali che si trovano sui tavoli di ogni movimento femminista degno di essere chiamato tale, perché, se pare piuttosto scontato (nella teoria) che per lo stesso lavoro uomini e donne dovrebbero ricevere lo stesso stipendio, nella realtà le cose stanno diversamente.

Dati alla mano, le donne guadagnano mediamente il 5,5% in meno degli uomini in Italia, il che, paradossalmente, la rende uno dei Paesi con il gap inferiore, visto che in Germania parliamo del 15,7%, del 17,1% nel Regno Unito, mentre, fuori Europa, in Giappone e USA, è, rispettivamente, al 25,7% e al 18,9%.

Glass ceiling, cosa significa che le donne devono rompere il soffitto di cristallo

Proprio in virtù della grande importanza che la questione della disparità salariale ha, è stato istituito l’Equal Pay Day, un’iniziativa europea nata al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tematica, che si celebra ogni anno in una giornata particolare, a seconda della categoria cui è rivolta. Nel 2020, ad esempio, il 1° ottobre è stato l’Equal pay day delle native americane, mentre il 29 ottobre sarà la giornata del Latina Equal Pay Day, ovvero delle donne latinoamericane.

Secondo le Nazioni Unite, in tutte le regioni le donne sono pagate meno degli uomini, con un divario retributivo di genere stimato attorno al 23% a livello globale. L’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne e delle ragazze continuano a essere frenate dal persistere di rapporti di potere ineguali storici e strutturali tra donne e uomini, povertà e disuguaglianze nell’accesso a risorse e opportunità, che hanno sempre reso difficile un’applicazione pratica della parità di retribuzione. L’integrazione di una prospettiva di genere rientra comunque appieno nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Abbiamo parlato di categorie: già, perché non è semplicemente l’essere donna che impedisce di raggiungere lo stesso stipendio degli uomini. Altre caratteristiche entrano in gioco, contribuendo a rimarcare ulteriormente il gap, come appunto l’etnia di appartenenza, o l’essere madre.

Ecco qual è il genere di discriminazione salariale subito da ciascuna categoria, analizzato da equalpaytoday.org.

 

 

1. Le donne in generale

Fonte: equalpaytoday.org

In generale le donne guadagnano 82 centesimi per ogni dollaro guadagnato da un uomo bianco non ispanico. Significa che devono lavorare 15 mesi per ottenere ciò che quest’ultimo guadagna in 12. Oppure, traducendo i dati in una tipica giornata lavorativa dalle 9:00 alle 17:00, significa che le donne iniziano a lavorare gratuitamente alle 14:40.

2. Le donne latinoamericane

Fonte: equalpaytoday.org

Anche a distanza di oltre 50 anni dall’approvazione dell’Equal Pay Act del 1963, le donne latine guadagnano in genere solo 55 centesimi per ogni dollaro guadagnato da uomini bianchi e non ispanici, e devono lavorare quasi 23 mesi per guadagnare ciò che gli uomini bianchi guadagnano in 12 mesi.

3. Le mamme

Fonte: equalpaytoday.org

Rispetto ai papà bianchi e non ispanici, le mamme guadagnano in generale 70 centesimi per ogni dollaro guadagnato dagli uomini; le mamme nere, in particolare, ne guadagnano 50 per ogni dollaro, mentre latine e native americane scendono, rispettivamente, a 45 e 47. Infine, se le mamme bianche guadagnano 69 cent per ogni dollaro guadagnato dai papà, le asiatiche e afroamericane ne guadagnano 89.

 

 

 

 

4. Donne nere

Fonte: equalpaytoday.org

Sulla base dei dati del censimento ACS, il divario salariale 2020 per le donne nere rispetto agli uomini bianchi non ispanici è di 0,62 centesimi per ogni dollaro guadagnato da un uomo.

5. Donne asiatiche

Fonte: equalpaytoday.org

In media la donna asiatica o proveniente da un’isola del Pacifico viene pagata 0,90 centesimi per ogni dollaro di uomo bianco non ispanico, ma per alcune comunità, il divario salariale è decisamente più ampio. Ad esempio, le donne vietnamite guadagnano 0,64 centesimi,  le donne Hmong (un gruppo etnico asiatico che vive principalmente nelle regioni montane della Cina del sud e nelle regioni del sudest asiatico) guadagnano 0,57 centesimi, e le donne birmane solo 0,50, il che le rende tra le persone meno pagate della nazione. Anche all’interno di settori ad alto reddito, le donne asiatiche sono pagate meno dei loro colleghi maschi.

6. Le donne native

Fonte: equalpaytoday.org

In base ai dati del 2019, le donne native guadagnano circa 0,60 centesimi per ogni dollaro guadagnato da un uomo bianco, non ispanico.Tradotto, significa che le donne native devono lavorare qualcosa come 22 mesi per guadagnare ciò che l’uomo bianco non ispanico guadagna in 12.

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