Si chiamava Francesca Saverio Cabrini, Madre Cabrini per chi vuole usare il suo titolo ecclesiastico. È nata nel 1850 a Sant’Angelo Lodigiano, nell’allora Lombardo-Veneto, ed è morta a Chicago nel 1917. È stata una suora cattolica e nel 1946 è stata proclamata santa. Ora ha una statua in suo onore che si staglia sullo sfondo di Ellis Island a New York, l’approdo mitico di tanti italiani che, giungendo negli Stati Uniti, sarebbero diventati italoamericani. Tra loro anche gli antenati del governatore dello stato Andrew Cuomo e del sindaco cittadino Bill de Blasio.

La statua di Madre Cabrini è stata inaugurata da Cuomo (mentre de Blasio era assente dalla cerimonia), come riporta il New York Times, in occasione del Columbus Day, il 12 ottobre 2020 ed è stata realizzata dalla She Built Nyc, cui lo scorso anno sono state commissionate delle statue per celebrare le grandi donne della storia. La statua è posizionata a Battery Park ed è fortemente simbolica per tutto ciò che di buono gli italoamericani hanno fatto negli Stati Uniti. Il che dovrebbe in parte mettere a tacere un po’ di polemiche.

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Possa questa statua servire a ricordarci i principi che ci hanno reso grandi – ha commentato Cuomo nello scoprire l’opera d’arte – Oggi la lezione di Madre Cabrini è ancora più vitale per le difficoltà che stiamo affrontando. Il mondo è avvelenato da teorie errate e ha bisogno che vengano insegnate dottrine sane. Ma è difficile raddrizzare ciò che è diventato storto.

Da un lato, il Columbus Day non è una festa molto amata con le consapevolezze che abbiamo oggi: gli europei si trasferirono negli attuali Stati Uniti, sterminando le popolazioni locali (come accadde anche nel Centro e nel Sud America), confinandole in riserve. Gli europei, in altre parole, si appropriarono della terra con la violenza e quindi il 12 ottobre 1492, giorno dell’approdo di Cristoforo Colombo in America, non è percepito completamente come un giorno di commemorazione.

In più, nella lista delle statue femminili da realizzare, il nome di Madre Cabrini era inizialmente assente, nonostante una consistente petizione in favore della suora, il che ha causato delle proteste e delle accuse di razzismo da parte di Chirlane McCray, moglie di de Blasio e di origini caraibiche. Ma chi era Francesca Cabrini?

Nel 1889, la suora di origini lombarde si stabilì a New York, dove fondò oltre 60 tra scuole, ospedali e orfanotrofi. È stata la prima americana a essere canonizzata dalla Chiesa di Roma ed è considerata la santa protettrice degli immigrati.

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La statua di Madre Cabrini, che è costata 750mila dollari, non lascia spazio all’interpretazione dei simbolismi in effetti. La suora è raffigurata su una barchetta di carta con due bambini, un maschio e una femmina: insieme i tre stanno navigando dall’Europa al nuovo mondo. Una dei due bimbi, la femmina, si aggrappa alla barca e simboleggia la forza di volontà, mentre il maschio si aggrappa al bagaglio pronto ad affrontare il futuro. Sotto la statua c’è un mosaico, realizzato con l’aiuto del Museo Cabrini in Italia: il mosaico è formato da pietre del letto del fiume nei pressi della casa natale della religiosa. Inoltre, quando era bambina, Francesca realizzava delle barchette di carta che riempiva di violette e lasciava andare lungo il fiume.

Mettendola su una barca – ha raccontato la scultrice Jill, che insieme a Giancarlo Biagi ha realizzato la scultura – abbiamo simboleggiato la sua capacità di resistere a tutte le avversità della vita per cercare di realizzare il suo sogno. E il suo sogno era aiutare i bisognosi.

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