Una mamma era intenta ad allattare il suo bambino, nato solo tre giorni prima, ma si è improvvisamente addormentata provocando la morte per soffocamento del piccolo. L’episodio è avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio 2023 presso l’Ospedale Pertini di Roma, dove la donna lo aveva dato alla luce.

In seguito a quanto accaduto la Procura di Roma ha deciso di aprire un’inchiesta per cercare d capire meglio come si siano svolti i fatti e capire se si sarebbe potuto fare qualcosa per evitare l’accaduto. Al momento non ci sono comunque indagati, l’ipotesi di reato avanzata è infatti quella di omicidio colposo contro ignoti, mentre la mamma è indicata come la parte offesa.

Sulla base dell’ipotesi avanzata, gli inquirenti ritengono che la donna sarebbe da ritenere la vittima di un comportamento omissivo o comunque scorretto dal punto di vista professionale.

"Lei qui non può allattare", mamma allontanata dal ristorante

Secondo quanto emerso dalle prime testimonianze raccolte tra chi si trovava quel giorno in ospedale, la neo mamma, una 30enne, aveva chiesto al personale che era in servizio nel tardo pomeriggio del 7 gennaio di poter tenere con sé per qualche minuto in più il bimbo dopo avere terminato di allattarlo. Dopo pochi minuti, però, lei si sarebbe addormentata, ma nessun infermiere si sarebbe preoccupata di andare a riprendere il piccolo.

A rendersi conto della tragedia nel corso della notte sarebbe stata un’infermiera, che ha notato il corpicino ormai inerte al fianco di quello della donna, che stava dormendo. L’allarme è stato lanciato subito, con i medici che hanno provato a rianimare il neonato ma senza alcun risultato. I magistrati, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, hanno nel frattempo dato l’incarico di eseguire l’autopsia al professor Luigi Cipolloni.

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